In punta di piedi

Pensieri, parole, emozioni, incanti. ------------------------------ (Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

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11/11/2009

Stai... su

Ieri sera ho avuto modo di vedere UP (della cui visione mi manca la fine perchè mio figlio ha cominciato ad agitarsi).
Al di là di tutti i pregi dell'ultima fatica Pixar su cui non voglio soffermarmi, ho fatto una riflessione sulle lacrime  sgorgate dal minuto sei (circa) al minuto dodici (circa) della pellicola. Lacrime che, a quanto leggo in giro, sono ampiamente condivise.
Poichè la trama è nota e non rivelo il finale (del resto non l'ho visto), mi permetto di riflettere, appunto.
Nei primi sei minuti del film assistiamo all'introduzione del personaggio principale, da bambino fino al suo incontro con  una coetanea, dal settimo minuto in poi (circa) al proseguimento della loro relazione: fidanzamento, matrimonio, tentativo di avere un figlio (frustrato), maturità, vecchiaia, morte (di lei). E in sei minuti (circa) si piange a dirotto. O meglio presumibilmente le donne sopra i 20 anni piangono. Perchè in quei sei minuti c'è la perfezione della vita di coppia.
Quella che ogni donna potrebbe sognare (appunto solo sognare). C'è complicità, affetto, risate, sogni condivisi, amore, sostegno reciproco, fiducia, stima.
Quello che difficilmente una donna trova in un rapporto di coppia. Perchè quello di Carl e Ellie è il rapporto perfetto. E vedertelo scorrere davanti agli occhi fa sorridere ma fa anche piangere.
postato da: eliseth alle ore 13:23 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
09/11/2009

Voglie

Avrei una voglia incommensurabile di portare mio figlio al cienema. E' un desiderio forte tuttavia ci sono cose che mi trattengono.
Innanzitutto la scelta del film. A mio giudizio anche i film di animazione non sono più studiati per i più piccoli, contengono situazioni e riferimenti che sono chiaramente diretti agli adulti, temo pertanto che non arriverebbe a capire o che resterebbe turbato. Secondariamente non ha ancora due anni e poco importa che chieda permesso e si scusi e dica grazie e prego quando è consono dirlo, non ha ancora due anni.
Così restiamo a casa a guardare La spada nella roccia e poi di notte lui rielabora e ripete ossessivamente, nel sonno, "Merlino".

Avrei voglia di prendere un aereo e partire per Edimburgo.
Anche questo resta in cantiere.

Avrei voglia che questo mese volasse. Così il martirio finisce il corso e torna a casa. Così ho finito di lavorare. Così si torna alle abitudini familiari e magari mio figlio la smette di piangere nel sonno.

postato da: eliseth alle ore 10:26 | link | commenti
categorie: pensieri
05/11/2009

Mom the builder

Da qualche tempo mio figlio si è appassionato ad un cartone animato che narra le vicende di Bob, icredibile aggiustatutto, affiancato da un team di mezzi pesanti (Scoop la ruspa, Trottola la mini betoniera, Muck lo scavatore, Rullo il rullo compressore e Gru la gru) e dalla collaboratrice Wendy più altri personaggi comprimari come Bird il fringuello e Alice la gatta.
Se prima era tutto un "briciole" e "jazz" ora è quasi solo "sì possiamo!" (Scoop all'inizio di ogni puntata chiede al team "possiamo farcela?" e la risposta di rito è "certo che possiamo").
Pertanto, da un paio di settimane, mamma si improvvisa costruttore edile con il tappeto puzzle inventando casette, torri, castelli che il piccolo aiutante si affretta ad "'giustiamo!" in corso d'opera (o a sfaciare così poi "giustiamo che rotto!").
Poichè ogni oggetto disponibile in casa era diventato "mattello", mamma ha procurato il kit degli attrezzi di Bob (cintura con attrezzi ed elmetto).
Nel kit è inclusa la placca con il faccione di Bob che recita alcune frasi standard, tra cui "possiamo aggiustarlo?".

Ieri sera il piccolo Zorro premeva ossessivamente il pulsante della placca alternando passi di danza a incitamenti fissando il faccione di Bob "sì, possiamo!"

Quando si dice darsi la "ruspa" sui piedi.

postato da: eliseth alle ore 13:04 | link | commenti
categorie: pensieri
03/11/2009

Burle

Dopo mesi di "non ci sono fondi per..." mi comunicano che "arriverà qualcuno per..." oltre a chi mi... ovviamente.

 

postato da: eliseth alle ore 13:35 | link | commenti
categorie: pensieri
28/10/2009

count down

Assisto più che partecipare alla processione di rito, quando ormai tanto tutti (o quasi) sanno.

Ascolto le parole che non mi appartengono e che non spiegano (ma non c'è niente da spiegare, poichè tutti sanno).

Osservo le reazioni e sorrido.

Ricordo un vecchio proverbio: attento a ciò che desideri, potresti ottenerlo.

Quello che ho trovato quì e mi interessava tenere nessuno potrà portarmelo via.

Il resto ve lo lascio.

E vi auguro il meglio.

Il meglio per me è altrove.

Il vostro
meglio farà per sempre parte della mia vita e sarà per sempre un po' mio e mai davvero vostro.

Vi auguro, però, di non doverlo mai scoprire.

Non sono cattiva fino a questo punto.
postato da: eliseth alle ore 14:39 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
26/10/2009

Si chiude una porta

E adesso che la comunicazione l'ho data mi sento meglio. Rilassata, tranquilla, determinata. L'effetto che ha fatto è stato quello di un sasso che cade in un pozzo profondo. Non ti accorgi che è caduto fino a quando non tocca l'acqua, allora e solo allora il suono si diffonde, come sarà da vedere.

se tanto me da tanto, godo e me ne vanto*



*Romeo da Gli Aristogatti
postato da: eliseth alle ore 15:41 | link | commenti
categorie: parole, pensieri
14/10/2009

leggenda

"Narra la leggenda che gli dei, consci del pericolo dato dal coesistere nello stesso luogo di due individui estremamente dannosi, ne presero uno e lo posero su una catapulta, scaraventandolo dall'altra parte del mondo conosciuto."

postilla:

"Gli dei non tennero però in considerazione che i due individui erano dotati di capacità di movimento e che il mondo era troppo piccolo per impedire che si incontrassero."

postato da: eliseth alle ore 14:04 | link | commenti
categorie: parole, pensieri

Affinità elettive

Il mio martirio dice sempre che gli faccio più paura quando sono fredda, calma e raziocinante di quando, raro caso, mi "scappa" una sfuriata.
La fredda lucidità mi appartiene più del furore cieco di chi vede rosso (malgrado sia del segno del toro), così come sono "lenta" nel decidere poichè lascio sempre più possibilità al "mondo" ma una volta che la decisione è presa sono inamovibile. Immagino che sia questo che il mio coniuge teme tanto. Sa che dalle mie scelte non c'è ritorno (anche quando sbaglio) e forse teme, un giorno di esserne oggetto.
In ogni caso, conti alla mano, so di avere ragione, per più motivi. E nulla di quanto mi verrà detto mi farà cambiare idea.
In questo momento solo le parole di qualcuno potrebbero farmi dubitare ma so che vuole il mio bene e quindi non cercherà di fermarmi, anzi.
Ed è l'unico dolore sordo che provo e sono le uniche lacrime che verserò (le verserò e a dire il vero ho già cominciato) pur sapendo che niente potrà farmi cambiare quello che provo e nulla mi impedirà di tentare un ricongiungimento, altrove.
Perchè quando si trova un'anima affine non la si lascia andare via e non si scompare.
postato da: eliseth alle ore 10:16 | link | commenti
categorie: pensieri
08/10/2009

la donna bi(d)onica

la donna bi(d)onica
Fai, fai e avrai sempre più da fare... Parole sante, saggie, da tatuarmi addosso (quasi quasi...). Eppure
non riesco a smettere di fare, di cercare, di provare a far andare tutto nel verso giusto.

Sentivo qualche giorno fa un sondaggio in cui secondo l'80% delle donne è impossibile conciliare marito, figli e lavoro.
A qualcosa si deve per forza rinunciare e non potendo rinunciare allo stipendio, non potendo accantonare i figli (che te
li sei voluti), non volendo (?) accantonare il marito (altrimenti quella scarsa mano in casa e con i figli te la scordi del tutto)
a cosa si rinuncia? A se stesse.

/me (ricordando Mirc) alza la mano.

Le giornte sono fatte di 24 ore... in teoria 8 dedicate al lavoro, 8 al sonno, 8 a te e agli affetti...
Io ne lavoro almeno 9 e ne dormo 6... perchè nelle restanti 9 non riesco a trovare il tempo per me?

Colpa mia (che ti voglio bene...) e non è neanche venerdì...


Mi sento una monnezza.

ma dal prossimo post cerco di non piangermi addosso più

 

postato da: eliseth alle ore 15:07 | link | commenti
categorie: pensieri

Alle volte

bisogna proprio cambiare

Così si comincia da dove si può nell'immediato....
postato da: eliseth alle ore 12:23 | link | commenti (1)
categorie: pensieri