Avrei una voglia incommensurabile di portare mio figlio al cienema. E' un desiderio forte tuttavia ci sono cose che mi trattengono.
Innanzitutto la scelta del film. A mio giudizio anche i film di animazione non sono più studiati per i più piccoli, contengono situazioni e riferimenti che sono chiaramente diretti agli adulti, temo pertanto che non arriverebbe a capire o che resterebbe turbato. Secondariamente non ha ancora due anni e poco importa che chieda permesso e si scusi e dica grazie e prego quando è consono dirlo, non ha ancora due anni.
Così restiamo a casa a guardare La spada nella roccia e poi di notte lui rielabora e ripete ossessivamente, nel sonno, "Merlino".
Avrei voglia di prendere un aereo e partire per Edimburgo.
Anche questo resta in cantiere.
Avrei voglia che questo mese volasse. Così il martirio finisce il corso e torna a casa. Così ho finito di lavorare. Così si torna alle abitudini familiari e magari mio figlio la smette di piangere nel sonno.
Da qualche tempo mio figlio si è appassionato ad un cartone animato che narra le vicende di Bob, icredibile aggiustatutto, affiancato da un team di mezzi pesanti (Scoop la ruspa, Trottola la mini betoniera, Muck lo scavatore, Rullo il rullo compressore e Gru la gru) e dalla collaboratrice Wendy più altri personaggi comprimari come Bird il fringuello e Alice la gatta.
Se prima era tutto un "briciole" e "jazz" ora è quasi solo "sì possiamo!" (Scoop all'inizio di ogni puntata chiede al team "possiamo farcela?" e la risposta di rito è "certo che possiamo").
Pertanto, da un paio di settimane, mamma si improvvisa costruttore edile con il tappeto puzzle inventando casette, torri, castelli che il piccolo aiutante si affretta ad "'giustiamo!" in corso d'opera (o a sfaciare così poi "giustiamo che rotto!").
Poichè ogni oggetto disponibile in casa era diventato "mattello", mamma ha procurato il kit degli attrezzi di Bob (cintura con attrezzi ed elmetto).
Nel kit è inclusa la placca con il faccione di Bob che recita alcune frasi standard, tra cui "possiamo aggiustarlo?".
Ieri sera il piccolo Zorro premeva ossessivamente il pulsante della placca alternando passi di danza a incitamenti fissando il faccione di Bob "sì, possiamo!"
Quando si dice darsi la "ruspa" sui piedi.
Dopo mesi di "non ci sono fondi per..." mi comunicano che "arriverà qualcuno per..." oltre a chi mi... ovviamente.
"Narra la leggenda che gli dei, consci del pericolo dato dal coesistere nello stesso luogo di due individui estremamente dannosi, ne presero uno e lo posero su una catapulta, scaraventandolo dall'altra parte del mondo conosciuto."
postilla:
"Gli dei non tennero però in considerazione che i due individui erano dotati di capacità di movimento e che il mondo era troppo piccolo per impedire che si incontrassero."
la donna bi(d)onica
Fai, fai e avrai sempre più da fare... Parole sante, saggie, da tatuarmi addosso (quasi quasi...). Eppure
non riesco a smettere di fare, di cercare, di provare a far andare tutto nel verso giusto.
Sentivo qualche giorno fa un sondaggio in cui secondo l'80% delle donne è impossibile conciliare marito, figli e lavoro.
A qualcosa si deve per forza rinunciare e non potendo rinunciare allo stipendio, non potendo accantonare i figli (che te
li sei voluti), non volendo (?) accantonare il marito (altrimenti quella scarsa mano in casa e con i figli te la scordi del tutto)
a cosa si rinuncia? A se stesse.
/me (ricordando Mirc) alza la mano.
Le giornte sono fatte di 24 ore... in teoria 8 dedicate al lavoro, 8 al sonno, 8 a te e agli affetti...
Io ne lavoro almeno 9 e ne dormo 6... perchè nelle restanti 9 non riesco a trovare il tempo per me?
Colpa mia (che ti voglio bene...) e non è neanche venerdì...
Mi sento una monnezza.
ma dal prossimo post cerco di non piangermi addosso più