In punta di piedi

Pensieri, parole, emozioni, incanti. ------------------------------ (Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001)

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06/11/2009

S.O.S.

Ci sono volte in cui mi spaventi. Oggi è una di quelle volte. Poichè io, a differenza di te, non sono capace di lasciare che gli altri conoscano di me solo quello che voglio, sono quello che si vede e quello che si sente, nel bene e nel male.
Alcune volte le tue parole mi spiazzano e temo che, come con tutti gli altri, ci sia un sottile piacere in quello che fai e che tu lo faccia apposta.
Alcune volte mi è assai difficile restare a guardare, non chiedere, aspettare perchè mi sarebbe più facile, drammaticamente naturale, partire a testa bassa e radere al suolo tutto quello che può ferirti o turbarti. Mi faccio forza e violenza al tempo stesso e mi riprometto di non rimuginarci su perchè non solo non aiuta, fa anche male.
Non so se fa così parte della mia natura sentirmi "madre" e "riparo", anche se il mio segno lo indicherebbe. Probabilmente ti offenderesti. Anzi, so che ti offenderesti.
Prendimi per come sono, ti prego, come io cerco di prendere te.
Non c'è offesa, non c'è dolo, non nelle intenzioni almeno.
Perchè l'idea di perderti mi uccide.
E temo, ogni giorno di più, di perderti.

postato da: eliseth alle ore 10:01 | link | commenti
categorie: parole
03/11/2009

...

Leggo di quà e di là per la rete che in molti lamentano la mutevolezza dell'animo umano e della mancanza del perdurare dei sentimenti. Anche dell'amore. Dissento fortemente. L'amore è eterno in quanto tale, magari cambia l'oggetto dell'amore, il tipo di amore ma l'amore mai.
E nessun amore che si rispetti è immobile e immutato, sempre e solo in divenire. Siamo noi che ci cristallizziamo su un aspetto, su una sfumatura, su un sospiro e pretendiamo che ci accompagni a vita (e dimentichiamo che ci stancheremmo di quella stessa sfumatura se fosse sempre la stessa, con estrema facilità).
Il vero guaio è che il cambiamento spaventa... tutti.
E' difficile lanciarsi a capofitto in qualcosa che non si conosce, lo è di più se si mette in conto che questo "qualcosa" non lo si conoscerà mai e che non appena ci saremo illusi di averlo "sotto controllo", di averlo "imparato", ci stupirà rivoltandoci le budella.
Sarà che è cominciato il mio cammino di consapevolezza sia di quello che "ho" e si vede sia di quello che "ho" e non si vede, sarà che delle volte nel ripensare a quello che ho passato mi domando come sarebbe stato se avessi "saputo".
Sarà che mi domando se mio figlio sarebbe rimasto solo un desiderio invece di tormentarmi con i Barbapapà, il libro della giungla e gli Aristogatti.
Sarà che ho sempre avuto manie di controllo e che mi sono accorta che non ne vale la pena.
Sarà l'inverno che si avvicina.
Sarà che mi sono accorta di amare più di quanto non detesti.
Sarà che le rughe che vedo nello specchio non mi spaventano più.
Sarà quel che sarà.
Non intendo smettere di amare... per sempre.
postato da: eliseth alle ore 14:02 | link | commenti (2)
categorie: parole
27/10/2009

4 you

Di te amo l'allegria, se non è forzata, la capacità di prevedere e di sottolineare; di finire le mie frasi; di cogliere le citazioni; di con-pensare (e di compensare).
Di te amo anche la caparbia cocciutagine; gli ostinati silenzi; l'abbaiare furioso; le risposte a mezz bocca e le mezze frasi.
Vorrei, sempre più, poter dire o fare qualcosa che per te possa essere sollievo.
Vorrei che tu volessi, qualche volta, sfruttare la mia spalla.
Vorrei che le cose fossero più semplici... quì e lì.
E mi mancherai.. cazzo se mi mancherai.
postato da: eliseth alle ore 16:15 | link | commenti (1)
categorie: parole
26/10/2009

Si chiude una porta

E adesso che la comunicazione l'ho data mi sento meglio. Rilassata, tranquilla, determinata. L'effetto che ha fatto è stato quello di un sasso che cade in un pozzo profondo. Non ti accorgi che è caduto fino a quando non tocca l'acqua, allora e solo allora il suono si diffonde, come sarà da vedere.

se tanto me da tanto, godo e me ne vanto*



*Romeo da Gli Aristogatti
postato da: eliseth alle ore 15:41 | link | commenti
categorie: parole, pensieri
14/10/2009

leggenda

"Narra la leggenda che gli dei, consci del pericolo dato dal coesistere nello stesso luogo di due individui estremamente dannosi, ne presero uno e lo posero su una catapulta, scaraventandolo dall'altra parte del mondo conosciuto."

postilla:

"Gli dei non tennero però in considerazione che i due individui erano dotati di capacità di movimento e che il mondo era troppo piccolo per impedire che si incontrassero."

postato da: eliseth alle ore 14:04 | link | commenti
categorie: parole, pensieri
01/10/2009

...

If I had a way to get out of this day
If I had a way I'd get out today
Man, I would run away, man, I would run
'Cause these walls block out the sun
Yeah they block out the sun

Today I've got nothing to lose
I could go wherever I wanted to
Leave, jump onto the world

If I had a way to get out of this deal
If I had a way I'd break the deal
I'm gonna grab the wheel, and man, I will drive
5000 miles just to survive, 5000 miles

Today I've got nothing to lose
I could go wherever I wanted to
Leave, jump onto the world
As it's spinning 'round, going down
Taking me along for the ride
For the ride

Today I've got nothing to lose
I could go wherever I wanted to

Today I've got nothing to lose
I could go wherever I wanted to
Leave, jump onto the world
Today I've got nothing to lose
I could go wherever I wanted to
Leave, jump onto the world
As it's spinning 'round, going down
Taking me along for the ride

If I had a way I'd get out today
Man, I would run away
postato da: eliseth alle ore 09:01 | link | commenti
categorie: parole, pensieri
28/09/2009

-10

'liberamente dedicato a..'

Perchè si vuol soffrire?
Perchè non siamo capaci di prendere quello che c'è e godercelo senza aspettarci qualcosa che non ci sarà mai (e lo sappiamo benissimo)?
Da dove ci arriva il piacere dell'insoddisfazione? Perchè non ci accontentiamo mai?
Oh, non ditemi che aspirare al meglio è insito nell'animo umano. La verità è che per un istante, il "meglio" è solo come abbiamo percepito ciò che ora ci sembra un peso.
Quello che ci dimentichiamo non è che la nostra vita è fatta di scelte, ci dimentichiamo le scelte fatte o il perchè le abbiamo fatte.
Badate bene, non è rassegnazione la mia, cocciutaggine forse, il voler ancora dimostrarmi che per una fottutissima volta, ho avuto ragione.
Anzi, diciamo per almeno due. Anzi, per essere più precisi decisamente tre. E sono sicura che hai avuto ragione anche tu, devi solo ricordartelo (e farlo ricordare).

postato da: eliseth alle ore 14:28 | link | commenti
categorie: parole
31/07/2009

Massime

Quando l'odore di sterco rischia di sopraffarti chiudi la porta e apri la finestra. Vedrai... una ventata d'aria fresca prima o poi arriva.
postato da: eliseth alle ore 12:06 | link | commenti (2)
categorie: parole
07/05/2009

A.

You're bright
You're strong
You know your right from wrong
At least to some degree
You're wise
You're tough
You've heard their lies enough
You smile in sympathy

postato da: eliseth alle ore 05:42 | link | commenti (3)
categorie: parole
02/11/2008

Oggnissanti

Come raccontavo qualche tempo fa, abito a *Frittole*. La vita a *Frittole* è un po' monotona, scandita dal mercato al giovedì e dalle madri al bar che pensano di poter decidere a che ora deve essere recitata la Messa. Tuttavia, anche a *Frittole*, dove l'età media è viina ai 70 anni e il cattolicesimo la fa da bigotto padrone, è arrivata la festa di Ognissanti, importata dagli States. Ovviamente si tratta di una versione edulcorata (qualche accenno nella vetrina della cartoleria e del fiorista) ma, purtroppo, decisamente piu' molesta. Pertanto i pochi (per fortuna) giovani in età valida per girare in costume per le case chiedendo dolcetti in cambio di una captatio benevolentie, non si mettono in costume e lanciano petardi, suonando ai campanelli in modo molesto come se lo scopo fosse solo quello di disturbare. Orbene, venerdì sera pioveva che il cielo la mandava, a *Frittole* e io e il martirio, incauti e stanchi, abbiamo dimenticato di staccare il citofono pertanto, nell'istante stesso in cui il piccolo eroe del Messico si addormentava, abbiamo scomodato "ogni santo" perchè il frescone di turno ha pensato bene di suonare _due_ volte al campanello. A mo' di erinni sono scesa per scacciare il molestatore che sotto la pioggia battente, con un k-way se ne usciva con la frase di rito "dolcetto o scherzetto?". Nemmeno da dire che il piccolo eroe ha pianto per piu' di mezz'ora prima di riprendere sonno... e visto che lo scherzetto era stato fatto.. niente dolci!

postato da: eliseth alle ore 13:35 | link | commenti (1)
categorie: parole, pensieri