Assisto più che partecipare alla processione di rito, quando ormai tanto tutti (o quasi) sanno.
Ascolto le parole che non mi appartengono e che non spiegano (ma non c'è niente da spiegare, poichè tutti sanno).
Osservo le reazioni e sorrido.
Ricordo un vecchio proverbio: attento a ciò che desideri, potresti ottenerlo.
Quello che ho trovato quì e mi interessava tenere nessuno potrà portarmelo via.
Il resto ve lo lascio.
E vi auguro il meglio.
Il meglio per me è altrove.
Il vostro meglio farà per sempre parte della mia vita e sarà per sempre un po' mio e mai davvero vostro.
Vi auguro, però, di non doverlo mai scoprire.
Non sono cattiva fino a questo punto.