Quando l'odore di sterco rischia di sopraffarti chiudi la porta e apri la finestra. Vedrai... una ventata d'aria fresca prima o poi arriva.
La tanto temuta comunicazione ministeriale è arrivata: inizio corso istruttori 20 settembre (domenica per altro),
richiesta presenza qualche giorno prima per le prove di ammissione (data non comunicata ma presumbilmente
identificabile nel 16). Il martirio si allena per superare le prove e io, neanche troppo velatamente
mi auguro che non ce la faccia, per puro e sintetico egoismo. La previsione è che si assenti fino al 10 di dicembre, qualora dovessero ammetterlo, il che significa 3 mesi da "sola" con il principino, cosa che non sono pronta ad affrontare, non per lui quanto per me, stanca e senza sosta da 20 mesi che vorrei andare in vacanza dalla mia vita e ritornare con ogni cosa al suo posto (casa, lavoro, famiglia). Un amico diceva che l'universo non ti manda niente che tu non sappia gestire e sono tendenzialmente d'accordo, tuttavia mi domando quali e quante energie siano necessarie a gestire la mia vita ora e quali altri sacrifici dovrò fare.
Intanto sono arrivati gli esiti degli esami e non sono buoni, ci fossero due valori che sono nella norma...
Il medico vuole vedermi d'urgenza domani e così aspettiamo di sapere come rimetterci in carreggiata (plurale majestatis).
Le zanzare tigre mi tormentano, sembro un'appestata da tante punture ho addosso... perchè mi ci mancava anche questa no?
L'unico momento di quiete è quello del ricamo, ho tirato fuori dal cassetto metri e metri di tela, la scatola dei fili colorati e scelto un ricamo per la stanza del bambino, poi sarà il tempo delle stelle di Natale per il soggiorno...
Da quando è morto mio padre non ho più avuto modo, tempo, voglia ed energie di aggiornare il blog. Un po' lo stress, un po' il caldo, un po' l'insonnia, un po' il malumore e tanto le mille cose da sistemare mi hanno tenuto lontana.
Ho saltato il concerto dei DM per un attacco di cervicale orrendo motivo per cui sto facendo decine di esami, trascurati da troppo tempo (colpa mia, colpa mia, mamma mia).
I rapporti col genitore superstite sono accettabili grazie anche al principino di casa che ora sfoggia una prima forma di linguaggio fatta di parole singole a volte anche complesse (buongiorno, biscotto, d'accordo).
Stiamo seriamente pensando di cambiare casa passando ad una in legno in classe A (non avessimo altro a cui pensare...) ma, come dicevo l'altro giorno alla socia, ho bisogno di cambiare e io i cambiamenti li vivo in modo radicale (e me li cerco proprio tali).
Per il resto il mondo va avanti tra alti e bassi come sempre. Le cose cambieranno forse più lentamente di quanto vorrei ma cambieranno. Nel frattempo è arrivato quanto aspettavo e non vedo l'ora di andare in consegna.