Sembra ieri, eppure è passato un anno.
A quest'ora l'anno scorso ero semisdraiata in sala parto, senza sapere in che posizione stare per provare un po' di sollievo alle contrazioni, martoriando la mano di mio marito, che mi ha assistito tutto il tempo, con strette allucinanti per non urlare. A quest'ora non se ne vedeva la fine, malgrado le 9 ore di travaglio. Eppure è successo, malgrado il dolore, la stanchezza, i punti... ricordo che mi hanno detto che stava nevicando... e invece io non ricordo altro che il tuo faccino un po' livido e il sorriso di tuo padre quando ti hanno messo in braccio a lui e la sensazione che da quel momento tutto sarebbe cambiato, per tutti e tre.
Buon compleanno angelo mio.
A cinque giorni dal primo compleanno di mio figlio ci siamo svegliati, di nuovo, sotto una coltre di neve. Per la seconda volta in quindici giorni, causa maltempo, ho tentato di andare a lavorare senza riuscirci. Onestamente oggi al terzo fosso che ho visto venirmi incontro sono tornata indietro. Recupererò domani mattina, grazie ad un riposo del martirio. Al di là degli inconvenienti... ma se si sapeva che avrebbe nevicato (io che non ne so un accidenti lo dicevo ieri pomeriggio) perchè ad ora non sono ancora passati gli spargisale? Va bene le ruspe... ma se non butti subito dopo il sale, la poltiglia che resta a terra ghiaccia... e infatti... lo so che fare uscire i mezzi è costoso ma accidenti...
Oggi scendeva che parevano monete da 2 euro...
tanto è durato quest'ultimo we, tre giorni perchè venerdì sono scesi piu' di 40 cm di neve che mi hanno impedito di andare a lavorare; tre giorni perchè giovedì sera è arrivata mia suocera che è ripartita stamane all'alba; tre giorni perchè il piccolo De La Vega è stato strapazzato, vezzeggiato, spupazzato, coccolato dalla nonna lasciando la mamma esausta a ricaricare le batterie; tre giorni perchè dopo un anno io e il martirio ci siamo trovati in auto, soli, a dire stupidate e ci siamo sentiti di nuovo ragazzini.
Oggi è lunedì e mio figlio mi sembra piu' alto, più sorridente, più bello, più socievole.
Oggi è lunedì e riprende il lavoro, fingendo di non sapere quello che so, cercando di indossare le mutande di ghisa di nascosto a chiunque, continuando a far finta di non avere ansie per quello che mi aspetta.
Oggi è lunedì primo dicembre, un giorno che ricorderò.