In punta di piedi

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28/09/2008

E siamo a tre

Avendo rimandato da domenica scorsa ad oggi la visita alla nuova Ikea di Parma, mi sono organizzata il sabato di pulizie e varie, non avevo, però considerato l'eroe del Messico che, in questi giorni continua a spostare gli orari dei pisolini diurni, quando non li salta del tutto. Il programma prevedeva quindi: in città alle 8 per fare taiji al parco, colazione in pasticceria napoletana e poi via alla volta di Parma per una veloce visita con pranzo e poi rientro. Tra l'altro ho promesso alla socia che le avrei preso un tappetino per il bagno. Poichè non ho ancora imparato a non programmare (e la vita mi ripropone, ancora ed ancora imprevisti, cosiccè io finalmente impari), ieri sera è spuntato il terzo dente diarrea incorporata e poca gestibilità dell'infante. Ikea rimandata a sabato prossimo, salvo imprevisti.

postato da: eliseth alle ore 09:44 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, spesa
25/09/2008

Ci sono un Vitellozzo, un Saverio e un Mario in tutti noi

Sono due giorni che mi ritorna in mente, quasi ossessivamente, "Non ci resta che piangere", sarà per via delle situazioni che mi scorrono davanti tutti i giorni, sarà per le aspettative, le fantasie, le speranze venate di sensi di colpa e di rammarico che mi si affacciano alla mente. In ogni caso riflettevo come, in ognuno di noi si avvicendino, spesso, i fantomatici "uno, nessuno e centomila" di pirandelliana memoria. Orbene, io ne ho riconosciuti tre, distintamente, in me proprio in questi giorni: Vitellozzo, Saverio e Mario.

Per chi non conoscesse il film o non se lo ricordasse, ecco una breve descrizione:

Vitellozzo è il brusco, burbero, rozzo paesano medioevale; quello inammovibile, incapace di mediare e di rinunciare alla propria orgogliosa quanto inutile morte... "come papà".

Saverio è l'illuso, quello che spera di poter fermare Colombo nella sua scoperta dell'America cosicchè la sorella non debba, secoli dopo, finire piantata dal compagno americano. Lo stesso che è convinto di poter inventare, secoli prima, il wc e la lampadina, senza conoscerne i meccanismi, che cerca di integrarsi cambiando quello che lo circonda.

Mario è il disilluso, quello che, comunque, non sa adattarsi, che vorrebbe ma sa di non potere e che si strugge nella sua timida incapacità.

Adesso mi manca di trovare il Leonardo che è in me e ho svoltato.

postato da: eliseth alle ore 09:43 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
24/09/2008

Quando si dice...

Avrei un post in stesura, lungo lungo ma, nel frattempo, in una giornata in cui:

- sei al secondo giorno del ciclo e potresti fare la gioia di un vampiro assetato da secoli

- hai un mal di testa da record

- ti accorgi pure che dopo due settimane di tinta hai già due centimetri di ricrescita...

proprio non ce la si può fare

postato da: eliseth alle ore 17:07 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
22/09/2008

Degli imprevisti

Detesto chiedere... soprattutto aiuto, eppure, grazie anche questa volta all'imprevedibilità del lavoro di mio marito ho dovuto chiedere a mia suocera di stare con noi qualche giorno e oggi, toccherà chiedere un cambio turno e... se leggi... non a te, stavolta se lo smazza qualcun altro.
postato da: eliseth alle ore 09:45 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
18/09/2008

Tenete le dita incrociate per me

Entro il fine settimana saprò di che morte devo morire



http://www.mentelocale.it/img_contenuti/laura.santini/medie/Icon.ditaincroc.M.jpg
postato da: eliseth alle ore 11:15 | link | commenti
categorie: parole, pensieri

Il frittolecentrismo

Risiedendo in un piccolo centro urbano si viene a contatto quotidianamente con l'umanità che vi abita, in particolare nei giorni di mercato, a maggior ragione se sei portatrice sana di passeggino con pargolo a bordo. Il tutto ha i suoi indubbi vantaggi (il farmacista ti apre di notte ad orari improbabili se l'eroe del Messico ha bisogno di qualcosa, ti consegnano la spesa a casa se sei impossibilitato a muoverti, la banca locale ti tratta come un re anche se hai il conto miiiiiiiiiiiiisero) e i suoi innegabili svantaggi ("ma com'è che oggi è fuori così tardi?" quando esci alle 8 invece che alle 7.45 e così via). Stamane ho approfittato dei vantaggi; dovendo portare le urine del sanbernardo tarantolato per via dell'esame richiesto dal pediatra mi sono trovata nell'anticamera del laboratorio di paese, pieno zeppo di ultraottantenni. Così, dopo cinque minuti d'attesa ho chiesto cortesemente di poter passare davanti a tutti perchè il bambino non poteva proprio restare lì al caldo esposto a qualsiasi ipotesi di "malanno di stagione". Ebbene, sono passata davanti a tutti ma, in quei cinque minuti ho rivissuto la scena de "Non ci resta che piangere" seguente:
"Ma noi adesso siamo a *Frittole*... ma se voglio andare via da *Frittole* poi cosa trovo?"
"*Frittole*"
postato da: eliseth alle ore 11:05 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
16/09/2008

Potrei suicidarmi

Ieri tornando a casa, ascoltando la radio, ho scoperto che Francesco Facchinetti, alias DJ Francesco è del Toro ascendente Leone... come me
postato da: eliseth alle ore 17:01 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
14/09/2008

Chi si ferma è perduto

Anche non volendolo ho fatto di questa massima la mia ragione di vita, soprattutto in questi ultimi venti giorni. Speravo, questo fine settimana, di poter tirare un sospiro di sollievo e, quantomeno, rilassarmi un po' per poter recuperare le energie. Ovviamente non avevo fatto i conti con l'eroe del
Messico che, da bravo metereopatico, è ingestibile da due giorni. Sarà che ha male al pancino, saranno i denti, il vento, il freddo, la pioggia, le giornate che si accorciano, il plumbeo grigiore autunnale, il doversi vestire di piu', l'accidenticheseloporta o altro, il risultato è che non c'è posto dove metterlo, cosa da fargli fare, gioco, diversivo, passeggiata che tenga. E sarà che generalmente è un bambino delizioso e non siamo abituati a vederlo così, sarà che ho dato fondo alle riserve di energie, sarà il vento, il freddo, la pioggia... quello che vi pare... ma entrerei in letargo per svegliarmi a maggio.
postato da: eliseth alle ore 15:27 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
12/09/2008

Il paese in cui vivo

ha poco più di 2200 abitanti
ha un castello
fino a un paio di mesi fa aveva una principessa, ora solo un principe e un paio di conti
ha abitazioni basse, tutte o quasi con giardino
ha un ricovero per anziani, una banca, cinque bar, due piccoli supermercati e la farmacia
ha case con il garage alto, per ricoverare i trattori
ha un asilo nido, una scuola materna, le elementari e le medie
ha persone che ci sono nate e che neppure le pagassero se ne andrebbero
ha persone che ci sono nate e che pagherebbero per andarsene
ha orecchie, occhi e soprattutto tante bocche
ha visto, negli ultimi due anni, un forte incremento delle nascite
è, in fondo, un paese a misura d'uomo...
... se hai meno di 13 anni e più di 65...

io ne ho 35
postato da: eliseth alle ore 08:25 | link | commenti (2)
categorie: pensieri