E' spuntato il dente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E mentre tutti se ne vanno in vacanza io mi ritrovo in ufficio con non molto da fare e alcune situazioni paradossali con cui fare i conti:
a) Il "recinto" acquistato per il piccolo De La Vega potrebbe ospitare, con lui, anche un pony e occupa gran parte del salotto e dell'ingresso; il tutto perchè il martirio, all'atto dell'acquisto nello scegliere il modello ha detto: "no, 5 metri è poco, prendi quello da 6,80"
b) La postazione all'interno del "recinto" è stata organizzata come segue: vecchia trapunta matrimoniale + cuscini giganti Ikea + giochi vari e somiglia decisamente all'interno di una tenda di un sultano arabo; il tutto perchè abbiamo deciso di attrezzare la casa a "misura di bambino", quindi lui ora sta più comodo di noi
c) La suddetta postazione è stata immediatamente occupata dalla gatta che sloggerà non appena Zorro vi verrà nuovamente adagiato all'interno (anche senza pony)
in più...
- alcune pause pranzo e caffè sono più lunghe di altre
- qualcuno si porta il doppio lavoro sulla scrivania
- lo stesso qualcuno per giustificare agli occhi dei presenti il doppio lavoro (con conseguenti telefonate), si affanna a farsi rispondere male al telefono sul primo lavoro
Dovrei imparare ad entrare meno in ansia e a lasciar fare alla natura. Il piccolo selvaggio in due settimane (in cui in realtà non mi pare abbia mangiato granchè di più, ha anzi saltato i pranzi) ha recuperato quanto non ha messo su il mese scorso. (madre apprensiva mode off)
Lo stesso piccolo (?) selvaggio quasi gattona e per di più si aggrappa a me e al martirio per cercare di stare in piedi... e la casa non è in sicurezza (madre apprensiva mode on).
Venerdì sera arriva mio suocero e si ferma per il we, dite che riesce a fare tutto quanto non è riuscito al martirio in sei mesi prima di ripartire?
rammarichiamocene, ormai è finita e non è perchè ieri era il 15 di Agosto. Rammento quando, ancora studentessa, il giro di boa di Agosto segnalava ancora una ventina di gioni alla ripresa della scuola o, peggio, degli esami di riparazione. Oggi che la scuola non la frequento piu' (ma esiste poi ancora una Scuola?) e che lavoro anche d'estate (meglio lavorare d'Agosto, meno lavoro routinario, meno rogne, corrieri a parte, meno pressioni e potersi prendere le ferie in un altro periodo in cui la "gente" se ne sta piegata a novanta alle scrivanie) la percezione dell'estate "che passa" è meno evidente. Tuttavia ieri sera mi sono, improvvisamente, accorta che sì, l'estate è decisamente finita. E non è stato il temporale improvviso con conseguente abbassamento violento della temperatura, non è stato accorgermi che le giornate sembrano essersi accorciate, è stata invece, barometro infallibile, Nym, la nostra gatta che, ieri sera, dopo mesi, ha trascorso il dopocena morbidamente acciambellata sul divano, invece di scorazzare nella notte per giardini a caccia di lucertole. Ah, la natura!

A volte sperare è un inutile spreco di tempo e un segno di eccessiva indulgenza verso noi stessi. Per esempio, certe volte speriamo che una persona antipatica non ci risponda al telefono: così potremo lasciarle un messaggio in segreteria ed evitare una conversazione sgradevole. In questo caso, però, è inutile sperare: l’altro risponderà (o no) indipendentemente dal nostro desiderio. Esiste, invece, un tipo di speranza più utile, che ci rafforza e ci permette di cambiare le cose. Per esempio la speranza di fermare la catastrofe ambientale che stiamo provocando. Se questa è la nostra aspirazione finiremo per adottare uno stile di vita più sostenibile, convincendo anche gli altri a fare lo stesso. In questo caso, la speranza diventa un catalizzatore. Ti invito a riflettere, Toro: hai le idee chiare su questi due tipi di speranza?