In punta di piedi

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30/07/2008

Bianconiglio

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categorie: pensieri
29/07/2008

Vorrei

essere un'amica migliore e sapere non solo cosa pensa ma anche come aiutare chi ne ha bisogno

essere un capo redattore migliore e avere, finalmente, un'idea decente per il redazionale di questo numero della fanzine

essere una dipendente migliore per meritarmi l'aumento, un paio di livelli e un ufficio (quasi) tutto mio

essere una figlia migliore e saper perdonare

saper tenere maggiormente al mio aspetto

mettermi a dieta e, finalmente, tornare in forma

essere meno pigra e, come sopra, finalmente tornare in forma

essere una madre migliore per avere la certezza di crescere una persona migliore per un mondo in rovina

avere i capelli neri così da non doverli tingere

ed è solo martedì...

postato da: eliseth alle ore 16:37 | link | commenti (2)
categorie: pensieri

Puff... pant

Questa ultima settimana di ferie non comincia esattamente in modo idilliaco e io risento decisamente di un mese ad occuparmi praticamente a tempo pieno del piccolo De La Vega. Per trovare consolazione al nostro modo di operare (orari definiti per i pasti e per la nanna essenzialmente) che ci ha segregato in casa perchè non abbiamo alcun aiuto, leggo e rileggo lo stesso libro che mi conforta del fatto che Diego dovrebbe non aver problemi a dormire da solo anche più avanti (9/12 mesi) momento in cui l'ansia da separazione comincia ad affacciarsi (e a fare danno). Mi ritrovo in queste giornate afose ad attendere, questa volta io, con ansia l'improbabile telefonata della ipotetica nuova governante....
postato da: eliseth alle ore 09:00 | link | commenti
categorie: pensieri
25/07/2008

Ci crederesti, tu? (post semiserio)

Alle volte Brezny è proprio infame, in particolare stasera, perchè, grazie ad A torno a leggere, dopo mesi, il mio oroscopo e scopro che dice:


Toro (20 aprile - 20 maggio)

I tuoi denti non sono bianchi. La tua risata non è spontanea. E c'è qualcosa di sbagliato nel tuo modo di risolvere i problemi. Anche i tuoi capelli stanno male: potresti pettinarti in modo da non sembrare così fuori dal mondo? Dài, rilassati: sto scherzando. Volevo solo farti capire che credi troppo facilmente alle bugie di chi ti dice che dovresti essere diverso. È il momento di esercitarti nella totale accettazione di te stesso e di cedere incuriosito al tuo fascino. Di' ad alta voce: "Sono perfettamente me stesso".

il che spalanca, per l'ennesima volta, una delle piu' grandi ferite del mio cuore e della mia anima, quella che si è aperta praticamente nel momento in cui sono nata, quando cioè ho cominciato ad essere diversa da quello che tutti, a partire dai miei genirori, avrebbero voluto che fossi. Ricordo un episodio, tra i tanti: quarta ginnasio, conflitto terribile con la classe e con l'insegnante "principale" (latino, greco, italiano, storia e geografia, praticamente una divinità nel consiglio di classe), sovrappeso da ormai 3 anni (e non di poco per colpa della tiroide che mai ha funzionato a dovere), sempre vestita in modo sbagliato (per mia madre e per le mie compagne), perennemente a dieta (non le conto piu' ormai), un unico bacio dato (da lui) per scommessa e una compagna di classe, seduta accanto praticamente perfetta, almeno agli occhi di mio padre (8 in tutte le materie, corso di pianoforte al conservatorio, concertista in erba, pittrice) ebbene, ricordo, appunto all'ennesima lode rivolta a Sara (il nome della compagna di classe) proferita da mio padre, di avergli urlato tra le lacrime "se proprio ci tieni, prenditi lei come figlia".  Ancora adesso, a ripensarci, mi salgono le lacrime agli occhi.

Sarà da episodi come questo che soffro di mania di controllo? Che lotto costantemente, senza troppo successo, ahimè, con i chili in eccesso? Che non mi sento mai adeguata? Sarà per lo stesso motivo che ho imparato a contare solo sulle mie forze e che, quando lo ritengo necessario, taglio i ponti e poi li brucio?

I miei denti non sono bianchi, la mia risata (spesso) non è spontanea e _sicuramente_ c'è qualcosa di sbagliato nel mio modo di risolvere i problemi (altrimenti avrei fatto carriera e non starei dove sono) però:

- malgrado i chili di troppo entro ancora nella taglia 44 (ma piu' nella 46)

- mio marito mi trova dannatamente sexy

- sono dotata di senso dell'umorismo (il che denota una almeno media intelligenza)

- sto effettuando il level up in multitasking

- mio figlio mi adora (ma ammetto che lui è di parte)

- posso contare sulle dita di due mani i veri amici

- almeno una volta nella mia vita professionale ho ottenuto quello che volevo

- ogni notte vado a dormire con la coscienza tranquilla

- ogni mattina, guardandomi allo specchio, mi limito a contare le rughe e non ho l'istinto di sputarmi in faccia

e, onestamente, vista la gente che c'è in giro, non mi pare di essere messa poi così tanto male

postato da: eliseth alle ore 19:30 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
24/07/2008

Multitasking 2 (la vendetta)

Mi sono sempre considerata una persona che sa vivere e lavorare in multitasking e, seppure fino allo scorso anno, sul lavoro questo poteva essere vero mi sono accorta, in queste lunghe mattinate di "ferie" che di multitasking non avevo proprio niente e che, solo adesso, forse, posso ambire al livello niubbo. La motivazione è decisamente semplice; ora che sono, appunto, in "ferie", la sveglia suona alle 6.30 (al massimo alle 6.50 quella del martirio) sia che il piccolo De La Vega sia sveglio, sia che dorma ancora e da quel momento comincia la mia giornata, con la speranza di avere il tempo di fare una doccia. Ora non so voi ma per me una giornata comincia non proprio idilliacamente se non riesco a fare una doccia e, se il bambino è sveglio, non c'è verso che riesca a farla a meno che non si tratti del fine settimana (giornate in cui il martirio ha il tempo tecnico di seguirlo in quei fatidici 5 minuti), pertanto in genere 5 giorni su 7, per me cominciano senza doccia. Poi la faccio in serata ma, credetemi, non è la stessa cosa. Per chi si domanda come mai non riesca a fare una doccia (puzzona!) il motivo è semplice: la doccia la fa il martirio perchè va a lavorare (quando non si fa anche barba). Io, nel frattempo: apro le persiane, preparo un bucato, rifaccio il letto, sistemo i biberon serali e notturni, preparo la colazione, metto su il brodo per De La Vega (fresco ogni due giorni), nutro il gatto, preparo le vitamine e la colazione per il suddetto Zorro, riordino alla bene e meglio, mi lavo e mi vesto. Se il pargolo è ancora dormiente (in genere si sveglia alle 7.30) vuoto anche la lavastoviglie. Poi Diego si sveglia e comincia _davvero_ la giornata. Chissà a quando il level up...

postato da: eliseth alle ore 15:56 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
21/07/2008

I casi della vita, i corsi e i ricorsi, le spese...

Nel fine settimana sono passati a trovarci una coppia di amici pertanto la nostra routine è stata "sconvolta" piacevolmente da chiacchere e passeggiate fuori dal solito circuito. Non mi sono riposata per niente ma era lo scotto da pagare per la compagnia gradevolissima. Durante uno di questi giri per fare la spesa ho trovato (e a dire la verità mi è stato passato sotto banco da altro caro amico) un simpaticissimo volantino di una signora referenziata con esperienza che si propone come governante, indicando per precisione dalla pulizia della casa alla gestione dei bambini alla spesa con cucina annessa e commissioni, tra i suoi compiti, insomma una Miss Doubtfire. Mi si è aperto un mondo di soluzioni principalmente per mio padre e la casa ma anche per il bambino. Mi sono fatta due conti in tasca e tra costo della baby sitter e del nido a tempo pieno ho valutato la possibilità poi ho convinto mio padre (attivamente coinvolto nella questione in quanto da gestire ma anche per contribuire agli emolumenti), così ho telefonato e questa deliziosa signora che si è presentata ieri pomeriggio per vedere noi e la casa. La richiesta dello stipendio mi ha spiazzato, sono onesta, ma non ho battuto ciglio. E' pur vero che le avevo detto che Diego sarebbe andato al nido ma pensando di pagarle quella cifra non potrei più e, allora, dovrebbe occuparsi _anche_ del bambino a tempo pieno, cosa che però non ho fatto in tempo a dirle (ma che le dirò se richiama). Abbiamo concordato con mio padre di fare 2/3 e 1/3 (lui e noi) ma sarebbe comunque una bella botta. Per come è gestita ora la casa secondo me e per la stanchezza che ho accumulato ne verrebbe la pena, certo che 1600 euro al mese....
postato da: eliseth alle ore 09:33 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, spesa
15/07/2008

Giusto ieri

lamentavo mancanza di relazioni sociali? Ebbene, eccomi accontentata: la notte passata ho avuto la fortuna di relazionarmi con un sacco di persone... lo staff del pronto soccorso di un paese (quasi) limitrofo. All'alba delle due e trenta la pausa bagno si è rivelata non solo dolorosa in sè ma anche foriera di dolori lancinanti al rene destro. A nulla è valso il tentativo di ignorarlo, alle tre e mezza il martirio mi ha suggerito di recarmi al pronto soccorso. A dirla tutta si è offerto di portarmici ma avrebbe voluto dire lasciare la creatura alle amorevoli cure della gatta e, onestamente, pur apprezzando il mondo felino, non me la sono sentita. Pertanto dopo non qualche tentennamento mi sono vestita e diretta verso il fatidico PS (venti chilometri circa) dove sono stata, non proprio prontamente (causa campanello guasto) soccorsa. Codice verde, sospetto calcolo renale, fortunatamente fugato questa mattina alle otto con ecografia. Alle dieci e trenta ero di nuovo in macchina sulla via del ritorno, carica di prescrizioni mediche che mi obbligano, a questo punto, ad interrompere definitivamente l'allattamento (ormai ridotto a coccola notturna). Ringraziando il cielo il martirio, dato che ieri non stavo proprio benissimo, si era preso la giornata, così si è occupato lui del pupo, fino al mio rientro. Poi, nel pomeriggio, spesa settimanale, perchè non si è mai sazi di cose da fare, nè stanchi a sufficienza. Adesso comincio a sentire la carenza di sonno (ed è quasi ora della dose di antidolorifici....). Spero sinceramente di riuscire a dormire stanotte.
postato da: eliseth alle ore 18:44 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
14/07/2008

metà luglio

Dopo due giorni in ufficio, malgrado le ferie forzate e un fine settimana all'insegna delle pulizie (l'ennesimo) mi ritrovo "malata" , colpa dell'ufficio o delle pulizie? Probabilmente dell'aria condizionata (quindi ufficio ma anche casa), concorso di colpa quindi. Purtroppo trattasi di fastidio fastidioso che mi impedisce di occuparmi al 100% dl bambino, anche perchè sono sotto antidolorifici che provocano sonnolenza (e in ogni caso quando sto male io mi spengo letteralmente perchè così passa prima), quindi il martirio ha chiesto una giornata e mezza per potermi affiancare onde evitare disastri con la prole. In questo periodo di uscite cinematografiche soft gradirei avere il tempo per seguirle, anche perchè trovo che la programmazione di Sky sia peggiorata notevolmente (o forse è solo che è finita la novità e quindi non mi attira piu') in questi ultimi due mesi e sono sufficientemente stanca di vedere repliche su repliche. In un momento di dormiveglia mi pare di aver visto il promo di Rai 4... possibile? Nel frattempo la mia vita prosegue a lavatrici e vaporetto e la noia profonda si rispecchia sul blog. E' che non posso certamente parlare delle crisi isteriche (non mie) in ufficio di chi non sa gestire lo stress, nè delle piacionate (sempre in ufficio). Oddio, potrei... è che proprio non mi pare argomento costruttivo e, ormai, il mio mondo relazionale è praticamente tutto imperniato sulla lallazione di Diego (non vedo l'ora cominci a parlare sul serio ^_^) e sugli scambi con le ottuagenarie del paese che mi placcano la mattina all'alba per guardarlo....
postato da: eliseth alle ore 16:08 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
08/07/2008

La mia casa Ikea, ovvero: Ikea, la mia casa

Il piccolo cresce, siamo alle prese con il primo (o i primi, non è chiaro) dente e con la prospettiva che, in breve, cominci a gattonare, pertanto ci siamo recati domenica all'Ikea di Corsico per cominciare a prendere tutto quanto necessario. Ne ho altresì approfittato per rivedere l'amica di sempre, persa per, ohibò, 12 anni. Al di là di quanto abbiamo acquistato (due tende oscuranti a pacchetto, due peluches tanti paraspigoli e altrettanti ferma cassetti, due mensole e tanti agganci da muro per le nostre Billy, una lampada per il piccolo e tanto altro), quello che mi fa sempre sentire a casa mia all'Ikea è che c'è davvero tutto. Insomma, mi sono presentata al ristorante e ho chiesto (fuori orario di apertura), gentilmente un piatto fondo, un cucchiaio e una forchetta. Il tutto mi è stato consegnato con un sorriso (conosco posti dove mi avrebbero mandato a quel paese) e mentre il martirio cambiava il piccolo nella stanza relax con tanto di fasciatoio e pannolini gratis volendo, io preparavo nel ristorante la pappa al piccolo; poi, muniti di seggiolone gentilmente offerto sempre dalla stessa ditta, Diego pulito e profumato ha fatto pappa in santa pace. Questo è uno dei motivi per cui, sempre quando è possibile, quando ci spostiamo facciamo tappa all'Ikea, quale che sia... Milano, Brescia, Torino, Bologna, Ancona... tra poco apre anche a Parma, la visita è d'obbligo
postato da: eliseth alle ore 18:35 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, spesa
07/07/2008

Senza parole

Cresce... oh, se cresce

http://www.smsgo.it/public/foto/eliseth/DSCF4179.JPG?PHPSESSID=e0963a561df429bda383d5eb100dcf8a

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categorie: pensieri