essere un'amica migliore e sapere non solo cosa pensa ma anche come aiutare chi ne ha bisogno
essere un capo redattore migliore e avere, finalmente, un'idea decente per il redazionale di questo numero della fanzine
essere una dipendente migliore per meritarmi l'aumento, un paio di livelli e un ufficio (quasi) tutto mio
essere una figlia migliore e saper perdonare
saper tenere maggiormente al mio aspetto
mettermi a dieta e, finalmente, tornare in forma
essere meno pigra e, come sopra, finalmente tornare in forma
essere una madre migliore per avere la certezza di crescere una persona migliore per un mondo in rovina
avere i capelli neri così da non doverli tingere
ed è solo martedì...
Alle volte Brezny è proprio infame, in particolare stasera, perchè, grazie ad A torno a leggere, dopo mesi, il mio oroscopo e scopro che dice:

Toro (20 aprile - 20 maggio)
I tuoi denti non sono bianchi. La tua risata non è spontanea. E c'è qualcosa di sbagliato nel tuo modo di risolvere i problemi. Anche i tuoi capelli stanno male: potresti pettinarti in modo da non sembrare così fuori dal mondo? Dài, rilassati: sto scherzando. Volevo solo farti capire che credi troppo facilmente alle bugie di chi ti dice che dovresti essere diverso. È il momento di esercitarti nella totale accettazione di te stesso e di cedere incuriosito al tuo fascino. Di' ad alta voce: "Sono perfettamente me stesso".
il che spalanca, per l'ennesima volta, una delle piu' grandi ferite del mio cuore e della mia anima, quella che si è aperta praticamente nel momento in cui sono nata, quando cioè ho cominciato ad essere diversa da quello che tutti, a partire dai miei genirori, avrebbero voluto che fossi. Ricordo un episodio, tra i tanti: quarta ginnasio, conflitto terribile con la classe e con l'insegnante "principale" (latino, greco, italiano, storia e geografia, praticamente una divinità nel consiglio di classe), sovrappeso da ormai 3 anni (e non di poco per colpa della tiroide che mai ha funzionato a dovere), sempre vestita in modo sbagliato (per mia madre e per le mie compagne), perennemente a dieta (non le conto piu' ormai), un unico bacio dato (da lui) per scommessa e una compagna di classe, seduta accanto praticamente perfetta, almeno agli occhi di mio padre (8 in tutte le materie, corso di pianoforte al conservatorio, concertista in erba, pittrice) ebbene, ricordo, appunto all'ennesima lode rivolta a Sara (il nome della compagna di classe) proferita da mio padre, di avergli urlato tra le lacrime "se proprio ci tieni, prenditi lei come figlia". Ancora adesso, a ripensarci, mi salgono le lacrime agli occhi.
Sarà da episodi come questo che soffro di mania di controllo? Che lotto costantemente, senza troppo successo, ahimè, con i chili in eccesso? Che non mi sento mai adeguata? Sarà per lo stesso motivo che ho imparato a contare solo sulle mie forze e che, quando lo ritengo necessario, taglio i ponti e poi li brucio?
I miei denti non sono bianchi, la mia risata (spesso) non è spontanea e _sicuramente_ c'è qualcosa di sbagliato nel mio modo di risolvere i problemi (altrimenti avrei fatto carriera e non starei dove sono) però:
- malgrado i chili di troppo entro ancora nella taglia 44 (ma piu' nella 46)
- mio marito mi trova dannatamente sexy
- sono dotata di senso dell'umorismo (il che denota una almeno media intelligenza)
- sto effettuando il level up in multitasking
- mio figlio mi adora (ma ammetto che lui è di parte)
- posso contare sulle dita di due mani i veri amici
- almeno una volta nella mia vita professionale ho ottenuto quello che volevo
- ogni notte vado a dormire con la coscienza tranquilla
- ogni mattina, guardandomi allo specchio, mi limito a contare le rughe e non ho l'istinto di sputarmi in faccia
e, onestamente, vista la gente che c'è in giro, non mi pare di essere messa poi così tanto male
Mi sono sempre considerata una persona che sa vivere e lavorare in multitasking e, seppure fino allo scorso anno, sul lavoro questo poteva essere vero mi sono accorta, in queste lunghe mattinate di "ferie" che di multitasking non avevo proprio niente e che, solo adesso, forse, posso ambire al livello niubbo. La motivazione è decisamente semplice; ora che sono, appunto, in "ferie", la sveglia suona alle 6.30 (al massimo alle 6.50 quella del martirio) sia che il piccolo De La Vega sia sveglio, sia che dorma ancora e da quel momento comincia la mia giornata, con la speranza di avere il tempo di fare una doccia. Ora non so voi ma per me una giornata comincia non proprio idilliacamente se non riesco a fare una doccia e, se il bambino è sveglio, non c'è verso che riesca a farla a meno che non si tratti del fine settimana (giornate in cui il martirio ha il tempo tecnico di seguirlo in quei fatidici 5 minuti), pertanto in genere 5 giorni su 7, per me cominciano senza doccia. Poi la faccio in serata ma, credetemi, non è la stessa cosa. Per chi si domanda come mai non riesca a fare una doccia (puzzona!) il motivo è semplice: la doccia la fa il martirio perchè va a lavorare (quando non si fa anche barba). Io, nel frattempo: apro le persiane, preparo un bucato, rifaccio il letto, sistemo i biberon serali e notturni, preparo la colazione, metto su il brodo per De La Vega (fresco ogni due giorni), nutro il gatto, preparo le vitamine e la colazione per il suddetto Zorro, riordino alla bene e meglio, mi lavo e mi vesto. Se il pargolo è ancora dormiente (in genere si sveglia alle 7.30) vuoto anche la lavastoviglie. Poi Diego si sveglia e comincia _davvero_ la giornata. Chissà a quando il level up...