In punta di piedi

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30/06/2008

Ferie

Forzata delle ferie (accidenti alle ferie forzate), mi sono ritrovata, nel fine settimana a dover scaravoltare casa e pulirla da cima a fondo, il tutto perchè la donna delle pulizie si limita a distribuire equamente lo sporco sulle superfici varie... meno male che mi assiste il sempre fantastico martirio che ieri, armato di vaporetto ha passato mattonella per mattonella il pavimento. Oggi mi comunicano che in azienda una delle candidate a cheer (s) ha firmato il contratto (magro stipendio, grosse rogne) e, un po' stupita di me stessa, mi sono detta "e chi se ne frega? Basta che non rompano le scatole a me". Il rifletterci sopra mi spinge sempre di piu' a fregarmene altamente, in fondo ne avevano trovata una e non l'hanno confermata, ci hanno messo un anno a trovarne un altra e bisogna vedere se sopravvive, io nel frattempo ho costruito una famiglia che è piu' di quanto potessi pensare di me qualche anno fa e, sempre piu', mi accorgo che avere un figlio non è stata una scelta tra famiglia e lavoro è stato solo scegliere di fare quello che sentivo di voler fare. La nascita di Diego mi ha riportato, finalmente, ad occuparmi di piu' di me, della mia casa, di mio marito e, soprattutto ad incazzarmi meno.

postato da: eliseth alle ore 16:16 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
26/06/2008

Caldo

Immondo, intollerabile, ingestibile. Non so voi ma sto seriamente pensando di girare con la testa bagnata in modo da tenere in fresco le idee....
postato da: eliseth alle ore 16:01 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
24/06/2008

Mi sono innamorata

di questo letto

postato da: eliseth alle ore 17:22 | link | commenti
categorie: pensieri

Furto

Lo faccio di rado ma questa volta mi è sembrato il modo migliore di spiegarvi come mi sento... offesa

Offeso (Niccolò Fabi)

Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l'inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell'assenso
del "tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro"

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando la mattina davanti al sole
non sei più sorpreso

Offeso

Dillo pure che sei offeso
dalle donne che non ridono
dagli uomini che non piangono
dai bambini che non giocano
dai vecchi che non insegnano
se hai qualcosa da dire dillo adesso
non aspettare che ci sia un momento
più conveniente per parlare

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando davanti al sole la mattina
non sei più sorpreso
dillo pure che sei
offeso

postato da: eliseth alle ore 15:50 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
23/06/2008

Questa volta la gufata...

Due anni fa, per i mondiali, ho esordito dicendo: l'Italia fuori subito. Ecco, lo so già che ci saranno quanti sono tifosi/allenatori/calciatori/guardialinee/arbitri/commentatori (ovvero l'italiano medio) che si ribelleranno perchè "come osa questa gufare la nostra sacrosanta nazionale di calcio, calcio osannato sport nazionale". Ebbene sì.. io il calcio non lo sopporto (non parlo dell'elemento chimico, parlo proprio dello sport nazionale, quello con i 23 omini in mutande appresso a palla sferica), non tollero il giro di soldi che lo sostiene nè l'arroganza e la violenza che lo permea. Pertanto gufo. Due anni fa il corollario è stato: "a meno che non si giochi con la Francia". Abbiamo vinto i mondiali... Ebbene, con gli europei ho fatto il bis: "Italia fuori subito, a meno che non si giochi con la Francia". Francia fuori contro gli Azzurri. Poi ieri sera... in fondo la Spagna è decisamente più evoluta, loro hanno Zapatero e adesso anche Rubbia, se vincono anche gli europei, beh, se lo meritano, al di là delle capacità calcistiche su cui non mi esprimo in quanto non esperta.

postato da: eliseth alle ore 16:11 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
19/06/2008

Fuoco

Quanto fuoco c’è nella mia vita, io che risulto sempre essere fredda, quasi algida, in tutte le relazioni interpersonali della mia vita. Eppure il mio ascendente è un segno di fuoco, mio marito è di un segno di fuoco, mio figlio è di un segno di fuoco (e già qui potrebbe essere “bastante” e invece)…

Sono manchevole, di continuo, appunto nei rapporti interpersonali, in particolare nei confronti di una persona che è letteralmente cresciuta con me. Dopo 19 anni di convivenza costante (in fondo ci separava solo una rampa di scale), sono letteralmente svanita nel nulla, principalmente a causa delle vicissitudini della mia incasinatissima vita, in parte anche perché tendo a rimandare telefonate, visite e quanto altro serve a mantenere i rapporti “vivi”. Da quando è nato Diego (in realtà anche prima) mi sono ritrovata a pensare così tanto frequentemente a questa persona che, domenica scorsa mi sono decisa a telefonare a casa dei suoi genitori che, fortunatamente a differenza dei miei, sono sempre stati “stanziali” (e quindi per certi versi, ai miei occhi, monotoni) e per tanto ancora, dopo sedici anni abitano ancora al terzo piano dello stesso palazzo dello stesso quartiere residenziale della stessa Milano, nella speranza di poter avere un contatto della mia compagna d’infanzia. Non ho trovato nessuno, ovviamente, ho pertanto ritentato lunedì senza successo e poi, ancora, martedì ora di pranzo (non sia mai che la mia rara costanza non venga premiata. Come direbbe qualcuno di mia conoscenza, “prendimi adesso che sono in buona, tra dieci minuti mi passa”) e sì, ho trovato la mamma della mia amica che era però al lavoro e che mi ha, quindi richiamato in serata. Ci siamo ripromesse di vederci un fine settimana di luglio, perché lei si sposa a febbraio e vuole incontrare Diego. Casi della vita? La mia amica d’infanzia è del Leone, come l’altra mia amica, quella che condivide rogne e disillusioni lavorative.

postato da: eliseth alle ore 13:23 | link | commenti (1)
categorie: pensieri
15/06/2008

Peggio di così

Le tanto agognate ferie si sono rivelate un disastro, al di là del viaggio di andata (tre ore per fare 100 km, accidenti a quelli che decidono di fare il fine settimana lungo al mare) in cui oltre al traffico ci si è messo anche il bambino che non ha smesso un istante di lamentarsi (caldo? freddo? fame? scomodo? vai tu a saperlo), dopo aver conquistato per due settimane un fantastico posto in spiaggia con tanto di ombrellone e sdraio il tempo ha deciso di essere molto poco clemente (pioggia, pioggia, pioggia, vento!), pertanto siamo riusciti a goderci un bagno a testa e tre mattinate (a metà dato che il bambino non può stare al sole) di spiaggia. In compenso abbiamo camminato moltissimo perché Diego di stare fermo non ne vuole sapere, figuriamoci fermo in una casa che non è la sua. Siamo anche riusciti a concederci un cinema (Indy IV) e un pranzo fuori, peccato che la mia produzione di latte sia scemata decisamente, abbiamo quindi, da qualche giorno dovuto ricorrere, almeno in parte, al latte artificiale (con conseguente senso di colpa). Finito quì? Non sarebbe neppure tanto tragica se, da domenica scorsa il piccolo non avesse la faringite (sbava come un sanbernardo, si bagna la maglia e via il colpo d'aria lo ha fregato), malanno che, guardacaso, ha attaccato a tutta la famiglia. Da quattro giorni io sembro Mimì, quella della gelida manina e mio marito mi tiene dietro con troppo convincimento... e domani si torna al lavoro....
postato da: eliseth alle ore 20:31 | link | commenti (2)
categorie: pensieri