portandosi via le ultime settimane di maternità obbligatoria (ne mancano ancora due a dire il vero). La discesa per la Pasqua si è rivelata piacevole e un po' affollata (di visite e cibo), Diego ringrazia la mia linea un po' meno. A proposito del piccolo, che indossa ormai l'abbigliamento 6 mesi con 3 mesi d'anticipo, sono lieta di annunciare che mangia quasi ogni 4 ore e che è ciarliero e compagnone per la maggior parte del tempo. Martedì ci iscriveremo all'asilo (ma per frequentarlo dovremo aspettare gennaio prossimo) mentre il martirio ha la visita di controllo post operatoria. Il clima al mare era decisamente meglio, soprattutto per quanto riguarda la percentuale di umidità.. insomma i 18 gradi di Pescara non sono i 18 gradi di Piacenza anche se sempre P sono...
Partenza prevista domani mattina dopo che il pupo è stato sistemato (mangiato e cambiato). Tempo di percorrenza prevista 5 ore e mezza, tappa auspicabile (una) ad Ancona presso l'Ikea (spazio allattamento e cambio confortevole, cosa che non si può dire degli autogrill). Valigia di Diego già pronta, occorrente Diego pronto, valigia nostra in costituzione. Nella speranza che il bambino regga bene il viaggio e non si "stoni" troppo, da domani pomeriggio siamo al mare dai suoceri fino a mercoledì prossimo. Nel frattempo la piccola canaglia ha raggiunto (pesata di mercoledì scorso) i cinque chili e mezzo e i 62 cm di lunghezza. Oggi abbiamo visitato la piscina per il corso di acquaticità, inizio previsto il 2 aprile. Il 14 rientro al lavoro... è iniziato il conto alla rovescia.
è il numero perfetto, dicono. Tre gli uomini importanti della mia vita, tre i componenti della mia famiglia, tre i miei tatuaggi.
Il primo, fatto a 29 anni alla fine di una relazione importante e all'inizio di quella che ho attualmente, nel momento in cui i miei genitori si stavano separando e io cambiavo lavoro chiudendo la mia attività: un tribale alla base della nuca con vaga rassomiglianza di un paio di occhi. Perchè nessuno mai più possa pugnalarmi alle spalle.
Il secondo, fatto l'anno scorso per San Valentino: tre orme di gatto sull'esterno della caviglia sinistra a simboleggiare il mio essere felino e quindi, malgrado il matrimonio, la mia libertà interiore.
Il terzo, fatto quest'anno dopo la nascita di mio figlio: la mano di mio figlio sulla mia: perchè Diego sappia che sarò sempre pronta ad aiutarlo e sostenerlo anche quando sarà in grado di camminare da solo per la sua strada.
Era un po' che dicevo che avrei voluto fare un altro tatuaggio però, tra una cosa e l'altra (gravidanza inclusa) alla fine avevo soprasseduto, fino a ieri. Avevo deciso di farmi tatuare l'iniziale di mio figlio con un ramo d'edera, così avevo commissionato il disegno all'artista. Tuttavia allattando in media otto volte al giorno mi ritrovo spesso con le manine del pupo abbarbicate alle mie, così... pensa che ti ripensa... ieri mattina con davanti il bellissimo disegno dell'artista ho proposto una cosa diversa e questo è il risultato:
Il disegno è di poco più grande della mano di Diego (l'artista si è basato su una foto) ma credo che tra qualche giorno sarà il calco esatto. Però, quello che conta davvero, al di là del fatto che è effettivamente un tatuaggio un po' visibile, è che io e mio figlio ci terremo per mano per sempre.