Ho finalmente il tempo (Diego è in braccio al suo papà che a quanto pare riesce a fargli passare le coliche meglio di me) di dedicare un post al regalo di Natale che mi ha fatto il martirio (il papà sopra citato). Quel santo uomo che mi conosce e che da ormai un anno mi vede sbavare su un cofanetto di DVD ogni volta che lo scorgo e che mi ha sempre fatto notare quanto sia enormemente costoso, ha deciso di regalarmelo per Natale. Oh quanto lo amo (e non solo per questo). Il cofanetto in questione è di una veeeeeeeeeeeeeeecchia serie tv che ho amato seppure la mia giovane età (non ridete) mi abbia consentito di approcciarmi solo alla stagione 2 (come si suol dire oggigiorno) all'epoca e che, in tempi decisamente posteriori mi ha ispirato una parodia in ben 14 episodi. Nemmeno a dirsi che non ho ancora avuto modo di vedere tutti gli otto dvd (24 episodi in tutto) vista la scarsità di tempo ma che conto di rifarmi al più presto nonchè di recuperare (malgrado il costo) anche la stagione 2!
trovo un attimo di tempo per aggiornare il blog. Di cose ne sono successe diverse tuttavia mi è mancato il tempo tecnico per avvicinarmi al computer e scrivere, con un po' di logica, qualcosa da mettere online. So già che qualcuno commenterà: "ma se sei a casa in maternità..." sottintendendo che dovrei avere almeno 18 ore per fannullare.. ebbene, non ci crederete ma ho difficoltà anche solo a trovare il tempo per fare pipì; anche in questo istante il giovane ospite di casa mia, che si trova accanto a me nella sua navetta, richiede costantemente la mia attenzione e.. non ha fame, non è sporco e, soprattutto non ha le coliche... Se avessi avuto tempo vi avrei parlato del "formaggino d'oro" che è ricomparso nei supermercati (non lo vedevo da circa 20 anni) e che ha mantenuto la sua confezione "storica" del tutto priva di indicazioni, per esempio, degli ingredienti (ma potranno venderlo così?), delle notti insonni con il bambino in braccio che urla disperato per i dolori e dei pediatri che ti consigliano degli "anti gas" che servono a niente fino a quando non li chiami alle 11 di sera dicendo che il bambino urla dalle 5 del pomeriggio, e solo allora ti indicano un farmaco... inutile a dirsi che tutti i buoni propositi di scrivere sono andati in fanteria... spero di rifarmi quando riprenderò a lavorare...
Domani alle 11.08 Diego compie il suo primo mese. In questi ultimi giorni abbiamo sperimentato le notti insonni, le coliche, i rigurgiti, il bagnetto... il martirio è tornato oggi al lavoro, dopo più di un mese a casa. Domani ha anche la visita per l'intervento alla mano, quindi prima delle 23 non rientra... e io adesso vado a stendere l'ennesimo bucato...
Chi lo sa il perchè ma, al di là di consegnare un paio di regali che per colpa mia giacciono ancora in casa, gli altri tre, previsti in consegna per Natale, causa forza maggiore (corrieri, casini, aziende chiuse) ancora non sono arrivati... che dite, li riciclo per Pasqua?
Il 2008 è cominciato ufficialmente da 6 giorni e le cose non sembrano mutate sotto nessun punto di vista. Certo, ora abbiamo un piccolino per casa che, oltretutto, ieri è entrato in emergenza latte (vi esento dal resoconto del dramma e della conseguente mia paranoia, rivelatasi fortunatamente per ora infondata), unica vera novità della nostra vita. Tutto il resto sembra immerso in una immutevole e immutata melassa (who framed Roger Rabbit?) che rende il mondo esterno fastidiosamente monotono e noiosamente sgradevole.
Cose e persone del mio passato tornano ad affacciarsi a mezzo terzi che raccontano come, in cinque anni, l'infantilismo dilagante (e forse giustificabile a 25 anni, ma solo forse), non solo non si sia esaurito ma anzi si diffonda e prolifichi come morbo. La socia, che detto tra noi (me e voi) mi manca un casino, mi aggiorna sull'immobilismo necrotico dell'ambiente professionale dove, non solo non si fanno passi in avanti ma anzi, come gamberi procedono a ritroso, calpestando anche malamente le proprie orme lasciando sbavature nella fanghiglia. In quest'ottica la soluzione, necessaria per motivi di asilo nido, di chiedere un part time fino alla fine di quest'anno dal mio rientro in azienda, diventa estremamente allettante, pertanto il mese prossimo, salvo emergenze, urgenze o altro, troverò il tempo di richiedere un colloquio con i responsabili aziendali. Nel frattempo torno a fare l'allattante.