
Questa è mediamente l'espressione che mi compare in volto dalle 40 alle 80 volte quando sono in ufficio e mi informano delle proposte fatte da chi viene pagato più di me, per ottimizzare il lavoro
Alle volte è necessario prendere in prestito l'ipocrisia altrui per sferrare la giusta stoccata.

La Symphonie fantastique è considerata da molti uno dei brani musicali più importanti dell'ottocento. Il compositore francese Hector Berlioz la scrisse dopo essere stato respinto dalla donna che amava, nella speranza di sedurla con il fascino della sua arte. Il tuo compito per la prossima settimana, Toro, è emulare Berlioz: approfitta di un rifiuto che hai subìto; crea un capolavoro di ribellione contro il ripudio che hai dovuto sopportare; produci qualcosa di bello per compensare il fatto di essere stato messo da parte o ignorato. Ps. Alla fine Berlioz sposò la donna in questione.
Eh no... stavolta vi attaccate tutti... a ignorarmi ci smenate voi. Io non mi sbatto più, che poi esce un bambino frullato :P
Non so a quanti di voi sia capitato di avere la necessità di aggirarsi in negozi specializzati per neonati/bambini piccoli. Ultimamente è la costante dei miei momenti "liberi" e, per una volta, mi sto riempiendo casa di cataloghi che non siano Ikea (e tra l'altro quello nuovo non mi è arrivato grrrrrrrrr). L'acquisto di questi giorni, in attesa di prendere il lettino, il riduttore per il lettino, i cassettoni, l'armadio, the rave and the fave) è costituito da quell'aggeggio infernale e assemblabile definito come "sistema modulare" o più semplicemente "trio", ovvero: navetta + passeggino + seggiolino auto. Nemmeno da dire che, ovviamente, le marche sono le più varie e svariate così come i prezzi (che, tra l'altro variano da negozio a negozio non solo da marca a marca) e che non sempre le differenze di prezzo sembrano giustificabili dagli accessori inclusi (o esclusi). Pertanto ieri sera per verificare l'ultimo grande negozio di articoli ad hoc, finito il lavoro alle 18, mi sono catapultata a casa (tempo di percorrenza in auto 25 minuti), ho eruttato abbigliamento, fatto la doccia, indossato tenuta da taiji (è ricominciato il corso ieri sera alle 20.30), ripartita per la città (tempo di percorrenza 25 minuti) e, con il martirio al seguito, mi sono fiondata da Iperbimbo per valutare la gamma proposta e relativi prezzi. Scartata a priori l'offertona "da volantino", precaria solo a guardarla, figuriamoci ad usarla, ci siamo fermati indecisi tra Peg Perego Pliko3 e L'Inglesina, stesso prezzo, colori simili, accessori e caratteristiche un po' differenti. Abbiamo fatto chiudere Iperbimbo in ritardo senza comprare nulla perchè io e il mio martirio dobbiamo _sempre_ valutare i pro e i contro degli acquisti, tempo stimato 20 minuti tra Iperbimbo e lezione di taiji. Dopo taiji pizza da asporto mangiata a casa. Decisione presa: Inglesina.
Attendo smontaggio e rimontaggio con buco di una settimana in cui si prevedono cene fuori a gradimento. Nel frattempo sogno di notte gli acquisti per il pupo....
Oggi ho mal di fegato, ho fatto un "brutto" sogno. In realtà ho trasposto tutta la rabbia e la frustrazione dell'ultimo periodo in un sogno metà scolastico e metà lavorativo. In sintesi sognavo di dover fare un compito in classe sul calcio (io che detesto il calcio), quiz a risposta multipla e domande a risposta aperta. Peccato che il corso di studi tutto prevedesse tranne che il calcio. Al che, nel sogno, ho cominciato ad inveire contro una collega (sì sì, non compagna di classe, collega... e pure una collega specifica, l'animatrice del villaggio globale), al punto da metterle le mani addosso e gonfiarla di botte. Secondo mio marito sono ossessionata dal lavoro. Comincio a credergli. Il mal di fegato non arriva, però, solo da lì. Detesto fortemente la burocrazia stupida che mi si sta accanendo addosso. Nello specifico, due anni fa quando abbiamo venduto la casa, il notaio (categoria protetta a quanto pare) si è dimenticato di includere nel rogito 6 metri quadrati di cantina, acquisiti in un secondo tempo e ormai facenti parte dell'abitazione venduta. Ebbene, ora ci tocca tornare dal notaio (dopo una mezza rissa e pretese assurde da parte dello stesso) per "rivendere" quella parte. Ovviamente come ex proprietaria devo andarci pure io, ovviamente alle 18.. e ovviamente io esco dal lavoro a quell'ora e ci metto almeno 40 minuti ad attraversare la provincia per andare a raggiungere il notaio che ha lo studio, guardacaso, in centro storico dove c'è pure il divieto di circolazione... categoria protetta appunto.... Giusto per concludere, in necessità di recuperare liquidità abbiamo deciso, io e mio padre (o meglio io ho rotto l'anima a mio padre perchè muovesse il fondoschiena in tal senso) di chiudere le mille assicurazioni che la mia ex genitrice aveva aperto, in modo, appunto, da recuperare soldi immobilizzati e non fruttiferi. Orbene, ovviamente bisogna andarci in due, a mezzogiorno (loro se ne fregano se uno lavora), guardacaso in centro storico (altra categoria protetta) in un altro giorno x (guardacaso giorno in cui io lavoro... ma dai?). Orbene, posso evitare di andarci io se mio padre si presenta con la mia firma autenticata... ma in Comune non mi autenticano la firma perchè non hanno i moduli, ci vuole quello dell'assicurazione... che non posso andare a prendere... per ovvie ragioni...
Quasi quasi adesso chiamo e mi sfogo insultandoli.
Ho sempre preparato dolci accettabili, anche laboriosi (come il montebianco), e amato in particolare i dolci al cioccolato; pertanto desiderosa di produrmi in una prelibatezza che si può gustare in tutti i paesi anglosassoni, ho fatto una ricerca in rete e ho trovato questa ricetta, di cui ringrazio l'autrice, mia omonima, e che vi passo volentieri perchè ne vale la pena.
Brownie al doppio cioccolato
Ingredienti x circa 12 quadrotti: 80 gr. di burro fuso, 35 gr. di cacao in polvere amaro, 100 gr. di zucchero, 2 uova, 60 gr. di farina, 1 pizzico di sale, 1/2 cucchiaino di cremor tartaro (o lievito per dolci), 90 gr. di scaglie di cioccolato fondente 70%, 1 cucchiaio di yogurth bianco non zuccherato (opzionale).
In una terrina versare il burro fuso, setacciare il cacao, unire lo zucchero e le uova e amalgamare con un cucchiaio di legno. Setacciare la farina con il lievito e il sale sopra al composto e continuare ad amalgamare fino a quando non ci saranno più grumi. A questo punto incorporare poco per volta le scaglie di cioccolato, continuando a girare. Se il composto vi sembra troppo duro aggiungere 1 cucchiaio di yogurth bianco non zucchero o 1 di latte. Versate il tutto in una teglia rettangolare ricoperta di carta da forno. Infornare a 200° a forno caldo per circa 15 minuti. Con lo stuzzicadenti controllate che all’interno il composto rimanga morbido. Far raffreddare fuori dal forno, e poi tagliare il brownie a quadrotti.
I miei attendono di raffreddarsi ^_^
A casa in malattia, con l'indicazione del medico di rifare gli esami (accidenti all'albumina e alle amiche sue) e di stare a riposo che sono stressata (chissà come mai...). Buona, anzi ottima, scusa per sistemare le camere di sopra che navigano nel disordine e nella polvere; solo che voglia zero. Ho già fatto metà delle commissioni della giornata (posta, banca, ricarica telefonica), comunicato in ufficio che sono a casa tutta la settimana (e qualcuno mi ha fin chiesto, visto che il problema è anche che non posso guidare, ovvero salire in macchina, per via delle vibrazioni, di farmi accompagnare da qualcun altro che guidi....), riorganizzato due mensole di giochi per psx che sono due anni in bella mostra a prendere polvere. Adesso mi restano le scale da fare e andare ad immergermi nei libri e nei cd, alla ricerca di un contenitore decente che li contenga tutti e senza un pc valido (scusa portatile) per valutare il contenuto di quelli di "dati". Sacchetti della spazzatura alla mano per "lanciare" tutta l'oggettistica inutile (che non mi hanno fatto buttare quando abbiamo fatto il trasloco, con la scusa del "magari un domani serve" o peggio "sono ricordi, no?". Conto di essermi stressata l'anima a sufficienza entro le 11, momento in cui, mio malgrado, comincerò a rimpiangere l'ufficio. Ecco... da quest'ultima malattia, chiamata senso del dovere, devo guarire assolutamente!!!!!
Sono dell'avviso che i consigli dati a chi non vuol capire sono tempo perso e fiato sprecato, pertanto visto che ogni essere alla nascita viene dotato di un numero limitato di parole da usare nella sua vita (qualcuno anche di un numero limitato di neuroni), io non parlo più, chè mica voglio morire prima del tempo.
che passino i cadaveri e il malumore, vi annuncio che aspetto anche questa

5 porte, silver