In punta di piedi

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29/06/2007

Kaltenberg anno secondo

L'anno scorso, grazie ad una carissima amica, siamo stati 3 giorni a Monaco, molto di corsa, per partecipare ad un evento unico: il torneo medioevale di Kaltenberg. Innamorati dell'evento e del posto, abbiamo trasmesso fotografie e informazioni agli amici più cari che avrebbero apprezzato la cosa, invitandoli a farci compagnia quest'anno. In 5 hanno aderito volentierissimo, due coppie e un single, che arrivano da tre città diverse d'Italia, tutte lontane da casa nostra. Abbiamo quindi, con la collaborazione della mia amica di Monaco, organizzato il tutto: prenotato i biglietti con 2 mesi di anticipo, altrimenti non li trovi più; prenotato l'albergo; prenotato il furgone 9 posti per andare tutti insieme a Monaco. Partenza dichiarata 2 mesi fa: venerdì 6 luglio ore 12. Pertanto è stato chiesto a tutti, ribadisco 2 mesi fa, di prendersi di ferie il venerdì e il lunedì, visto che si rientra domenica nel pomeriggio, onde evitare di ammazzarsi di fatica, anche e soprattutto perchè il furgone è noleggiato a nome mio e gli autisti siamo io e mio marito.
In più ci sono da considerare, nel gruppo, la mia amica di Monaco, un suo amico di Siena, un'amica comune di Verona, che arrivano per conto loro. Per tanto la mia amica di Monaco ha organizzato, per accontentare tutti un tour con orari e tappe abbastanza precisi e definiti.
Ora... a parte il noleggiatore del furgone che a 2 due settimane dalla partenza ci comunica che il 9 posti non c'è più... conseguente affanno per 48 ore a trovare una sostituzione ad un prezzo competitivo (grazie Maggiore, grazie!) e lo sbattimento di doverlo andare a prendere e ritirare a Pavia...
Coppia di Roma... "possiamo portare il cane?" bassotto agitato che dovrebbe farsi in sequenza: Roma-Piacenza in treno, una notte a casa nostra dove c'è un gatto (quindi il cane sta fuori senza discussioni), 6 ore in 9 posti, una giornata intera in albergo (perchè al torneo non può entrare), una giornata in giro per Monaco, altre 6 ore in 9 posti, altra notte a casa mia, altro viaggio Piacenza-Roma in treno. Ora... magari è meglio lasciarlo a casa? Oltre al non trascurabile fatto che arrivano venerdì alle 12 in treno, e speriamo non ci siano ritardi...
Amico di Pescara, testimone di Geova (per carità non è questione di religione, io sono agnostica e tollerante) decide che domenica deve incontrare i suoi confratelli di Monaco e farsi i fatti suoi... Coppia di Pavia: "mia moglie venerdì lavora fino alle 14.40. A saperlo prima prendeva la giornata" ma perchè 2 mesi non sono sufficienti come preavviso??????

Ora ho chiesto di mandare a tutti il seguente messaggio stamattina, anche perchè sono gli unici 3 giorni di vacanza quest'anno e non voglio rovinarmeli:

"Venerdì si parte al più tardi alle 14.30. Chi non c'è resta a casa, altrimenti si dorme in macchina che l'hotel è chiuso dopo le 22. Sabato mattina si lascia l'hotel alle 8.30 per la visita a Monaco città. Alle 16 si entra al torneo che è a 40 km da Monaco. Chi non si alza per tempo si arrangia. Domenica si lascia l'hotel alle 8.30 per la visita ai dintorni di Monaco. Alle 16 si parte per l'Italia. Chi non si sveglia per tempo o non si fa trovare al punto della partenza alle 15.55 torna in Italia per i fatti suoi."

postato da: eliseth alle ore 10:10 | link | commenti (2)
categorie: pensieri

Del cattolicesimo che non capisco

Ho più o meno raccontato la discesa in quel di Pescara per la comunione della cuginetta del martirio. Ora, l'ultimo post di Baggins, mi ha riportato alla mente qualcosa che avevo quasi rimosso o, quantomeno, sepolto sotto gli altri, innumerevoli, casini del momento: le prozie beghine del martirio. Ora, giusto perchè l'informazione sia più completa possibile, rivesto, per un istante, il ruolo che è stato mio per tre anni e mi limiterò a elencare i fatti, lasciando a voi la valutazione dell'insieme, anche perchè la mia l'ho già fatta da tempo.

1) Le prozie in questione vivono a Roma da una vita in un istituto ecclesiastico occupandosi del benessere di chi vi risiede: ecclesiastici, appunto.

2) Le prozie in questione non si sono mai sposate e hanno allevato un nipote maschio.

3) Il succitato nipote maschio quando ha incontrato una donna di cui si è innamorato ha pensato di andare a vivere con questa donna.

4) Le prozie hanno nascosto le lettere che questa donna scriveva al nipote e quando telefonava la insultavano al telefono, dandole, tra le altre cose, della prostituta.

5) Sempre le stesse prozie, le volte che si spostano a Pescara, dove hanno un appartamento che mio suocero, gratis et amore, sta ristrutturando per loro, esigono di essere scorazzate in giro.

6) Il nipotame vario (numeroso in ogni caso) tenta di schivare lasciando a mia suocera il compito di scarrozzare in giro le prozie in questione.

Queste sono le premesse. Ora arriviamo alla questione contingente: comunione della "piccola" della famiglia.

1) Le prozie decidono di regalare alla nipotina benedizione papale con tanto di foto di Papa Benedetto XVI.

2) Le prozie allargano il dono a tutti i 28 bambini che, nella stessa giornata e nella stessa chiesa ricevono la comunione.

3) Il dono è, ovviamente, costato caro, chè il Vaticano queste cose non le regala.

4) Le sempre suddette prozie, si presentano in chiesa tre ore prima della funzione e chiedono al parroco di modificare la cerimonia in modo da consegnare nominalmente il dono a tutti i bambini

5) Il parroco non ringrazia pubblicamente le succitate zie del caritatevole dono

6) Scoppia il putiferio con tanto di insulti mandati a dire al parroco per non aver ringraziato pubblicamente le succitate zie.

Questi i fatti. Lascio a voi gli eventuali commenti

postato da: eliseth alle ore 09:44 | link | commenti (6)
categorie: parole, pensieri
28/06/2007

Ieri sera, oltre orario di lavoro, mi è toccato subire (ma non solo a me) la "confessione/rimostranza/accusa" di chi era mortalmente offeso con me e mai e poi mai potrà perdonarmi. Una assoluta e totale perdita di tempo, in un'altra serata me ne sarei fregata ma ieri avevo l'ultima lezione di taj-ji della stagione e mi è scocciato rischiare di arrivare in ritardo, ovviamente la conversazione non ha portato a nulla, perchè quando si fa notare a qualcuno che non ti ascolta e ti conferma che tanto non ti ascolta è inutile parlare.

Nello spiegare questa mattina a mio padre la situazione, candidamente come solo lui sa fare, mi ha detto, con occhio ceruleo e sorriso pacato: "ma che parli a fare.. è evidente che non ci arriva".

Ha poi aggiunto ancor più candidamente: "l'unica cosa da tener presente è che i cattivi, ogni tanto riposano, gli stupidi mai".

postato da: eliseth alle ore 10:56 | link | commenti
categorie: pensieri
25/06/2007

Rientro oggi al lavoro dopo i giorni di malattia impostimi dal medico causa svenimento (come se fosse la prima volta, l'anno scorso a maggio mi è capitato in mezzo ad una visita di un castello), dovuto, ovviamente, alla mia cronica pressione bassa. In questi giorni ho letteralmente pigronato... o meglio... visto che si sta sfasciando la cucina, ho racimolato preventivi per sostituirla, ho fatto la spesa, badato alla casa, badato al giardino, al gatto; insomma le solite cose, mentre il martirio si è defilato 3 giorni per andare ad un live (perarltro finito male). Il risultato è una caviglia gonfia (la mia) per colpa di una storta durante la visita all'esposizione cucine. Ovviamente la cucina la prenderemo all'Ikea dati i preventivi dei vari mobilieri di zona (ladri!). Stamattina ho ritirato gli esami del sangue: sali ed emocromo sballati, quindi stasera di nuovo dal medico per farmi prescrivere qualche integratore (oh che gioia o che gaudio).

Sarà colpa dei giorni di malattia ma voglia di lavorare zero!

postato da: eliseth alle ore 09:57 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
18/06/2007

Oggi

mi sento completamente avulsa da qualsiasi contesto. Sarà che sono svenuta nella notte sbattendo la testa, sarà che è lunedì, sarà che non ho voglia di stare in ufficio, sarà che il we è passato anche troppo in fretta mi è persino venuto male alla spalla, ma quello potrebbe essere il condizionatore.
postato da: eliseth alle ore 10:40 | link | commenti
categorie: pensieri

I fantastici 4 e Silver Surfer

Ero partita con le migliori intenzioni, la visita era andata bene e a parte un po' di sottofondo fastidioso per i casini in ufficio, mi sono predisposta ad andare a vedere un fumettone sapendo esattamente cosa andavo a vedere. Ovviamente il cinema mi riserva sempre decise sorprese. Innanzitutto, trattandosi del solito orario del venerdì sera mi auguravo ci fosse meno gente, anche se si trattava di "prima" serata di proiezione. Mi aspettavo gli adolescenti rumorosi, gli adulti ridanciani, qualche bambino curioso ma la famiglia "maleducozzi" proprio no, e invece. Al di là del fatto che sostengo che un bambino di 4 anni al cinema lo porti a vedere un film per bambini e, ultimamente, ce ne sono pochi, se tuo figlio due minuti dopo l'inizio del film rogna per andare a fare pipì ce lo porti non lasci che si agiti, tiri calci, tiri i capelli a chi è davanti, sbuffi, alzi la voce. Quando poi torna, se comincia a fare domande urlando lo porti fuori. E invece no, ovviamente. Ovviamente, invece, all'intervallo, inveisci contro chi si è voltato, una volta sola a guardarti con aria infastidita, sostenendo che "è meglio che mi sposto perchè c'è gente a cui non piacciono i bambini piccoli". Perchè non è che non mi piacciono i bambini piccoli, è che non tollero le persone maleducate. Tanto è vero che con molta calma ho fatto presente che se un bambino non è abituato a stare in pubblico si evita di portarlo al cinema, dove si presuppone un comportamento quieto, se non esemplare. Macchè "ma ha 4 anni!" è stata la risposta. Al che mi sono sentita in dovere di segnalare che non è che a 4 anni l'educazione si dimentica o non si insegna. E fosse finita lì... Il padre a quel punto si sporge in avanti (li avevamo nella fila dietro) comparendo dalle ombre e si produce in un turpiloquio fatto di "co****ni" e di minacce. Salvo poi allontanarsi di due posti alla risposta pacata ed educata di mio marito. Ovviamente il bambino nel secondo tempo non lo si è sentito neanche fiatare.
postato da: eliseth alle ore 10:32 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
15/06/2007

Lo scippo da Mev@

perchè la frase mi ha colpito e mi trova pienamente d'accordo

 

Lo stipendio non è un favore che mi fai....

postato da: eliseth alle ore 10:50 | link | commenti (4)
categorie: parole
14/06/2007

Ce l'ha con me

 

La verità fa male

postato da: eliseth alle ore 16:39 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
13/06/2007

Cervello

Non sono mai stata nè particolarmente geniale nè particolarmente intuitiva, nei classici test di intelligenza rientro nella media, ho tuttavia negli anni acquisito (o esercitato come vi pare) una certa "attenzione" a quanto mi circonda. Sapendo di essere fallibile, se posso, controllo e ricontrollo quanto fatto anche e soprattutto perchè tendo ad essere una perfezionista. Non tollero, quindi, chi _non_ ha costantemente il cervello acceso e non presta attenzione a quello che ha esattamente sotto al naso. Mi fa imbestialire in particolar modo quando la disattenzione, il menefreghismo e l'inettitudine altrui incide sul rendimento e sulla qualità del mio lavoro.
postato da: eliseth alle ore 10:09 | link | commenti (6)
categorie: pensieri
12/06/2007

I film che preferisco... i film in costume

Riprendo il tanto amato tema del cinema segnalandoVi i miei 10 film in costume preferiti:

1) Elizabeth the movie 
In assoluto il mio preferito, principalmente per l'argomento trattato e poi per il cast e la resa scenica. Cate Blanchett prima de Il signore degli Anelli, splendida e regale, i costumi da favola e la fotografia da sogno lo rendono uno spettacolo che merita di essere visto innumerevoli volte.

2) Amleto
Nella versione del 1948 con la regia di Laurence Olivier, con il medesimo e Jane Simmons. Scale e ombre, ombre e scale. Cupo e magnifico.

3) Magnificat
Di Pupi Avati, una delle poche ricostruzioni storiche del medioevo credibili ed assordanti.

4) Ragione e Sentimento
Tratto dal romanzo di Jane Austen con un'Emma Thompson in splendida forma e un grandioso Alan Rickman prima di Harry Potter. Ang Lee prima di tornare ad occuparsi di wuxia.

5) Orgoglio e pregiudizio
Ancora Jane Austen, questa volta nella versione con Sir Laurence Olivier, granitico e meraviglioso, perchè il remake è pessimo con il pechinese è pessimo.

6) Sogno di una notte di mezz'estate
Nella versione del 1999 con Kevin Kline, Michelle Pfiffer e Rupert Everett, fantasmagorico Oberon.
Ebbene sì Shakespeare la fa da padrona ma del resto, parlando di film in costume...

7) Scaramouche
Stewart Granger in calzamaglia nel 1952, un vero spettacolo.

8) I tre moschettieri
Ovviamente nella versione del 1948 con Gene Kelly (e poteva mai mancare?) e Lana Turner. Scontri, duelli, acrobazie e risate.

9) La maledizione della Prima Luna
Prima che la serie degenerasse, sicuramente un film da vedere e rivedere, non fosse altro per Johnny Depp

10) Rosencrantz e Guildestern sono morti
Versione cinematografica dell'omonima commedia di Tom Stoppard con Gary Oldman e Tim Roth. Merita davvero.

postato da: eliseth alle ore 15:14 | link | commenti (1)
categorie: pensieri