Pausa meditativa tra un film e un'altro perchè mi ha colto un'epifania girovagando tra blog. Vi domanderete cosa hanno a che fare i tre soggetti uno con l'altro. Vi do un'aiutino: Special K
Anni fa i Placebo scrivevano e cantavano (qualcuno direbbe miagolavano) una canzone intitolata proprio Special K. Da giovane e ingenua fanciulla, poichè nel frattempo il consumismo aveva ormai invaso anche la mia vita, mi sono domandata per quale assurdo motivo il gruppo avrebbe dovuto sostenere una campagna del tutto commerciale a favore dei noti cereali della Kellogg's. Orbene ordunque non di questo si trattava. Special K è infatti il nome "comune" della Ketamina, un anestetico che era usato nella chirurgia infantile, e oggi solo per anestetizzare animali, che a basse dosi diventa uno psichedelico molto potente, più dell'LSD. Da quanto scoperto in seguito in alcuni casi la stessa sostanza veniva somministrata alle donne in procinto di partorire per eliminare il dolore delle contrazioni.
La domanda che mi è rimasta nella testa.... perchè la Kellogg's ha chiamato in quel modo dei cereali dedicati soprattutto alle donne?
No, il titolo tutto intero non lo riscrivo, arrangiatevi :P
Con l'occasione del cinema stasera (ebbene sì è venerdì, rima gratis inclusa) riprendo il tema interrotto ieri a causa dello scarso tempo. Nello specifico parlerò dei film di M. Night Shyamalan, da "Il sesto senso in poi". Sceneggiatore, regista, direttore della fotografia e attore; indiano naturalizzato americano, è considerato uno dei più giovani e ricercati autori di Hollywood. Da "Il sesto senso" in poi me li sono visti tutti (bella roba direte voi) e devo dire che mi auguro fortemente che "The lady in the water" non presenti le identiche caratteristiche di tutti i film precedenti anche perchè sono un po' stufa di sedermi in sala e dopo 10 minuti sapere come andrà a finire il film. E non è un caso... sapevo come sarebbe finito "Il sesto senso", sapevo come sarebbe finito "The Unbreakable", sapevo come sarebbe finito "Signs" (inguardabile veramente) e sapevo, ovviamente, come sarebbe finito "The village". Perchè di genialate di sceneggiatura se scrivi sempre lo stesso tipo di film devi averbe ben più di una per non essere prevedibile. Oh, ecco, l'ho detto... Shamalan è prevedibile. Ti aspetti sempre di vederlo comparire in mezzo al film perchè non può fare a meno di infilarcisi.... ti aspetti sempre il colpo di scena che però, una volta capita la costruzione della sceneggiatura, diventa persino banale. Ebbene, io mi aspetto di vedere un film senza colpi di scena... questo sì che sarebbe innovativo.
A lunedì per il resto :P
Si preannuncia un post lungo quindi toglietevi le scarpe e mettetele nella scarpiera, sedetevi comodi sul divano (nuovo Ikea) dopo aver preso qualcosa da bere e gli sgranocchi. Siete anche autorizzati ad appisolarvi, il divano concilia (e il post anche).
Sono una cinefila ormai si sa e mio marito (altrimenti detto il mio martirio) ne fa le spese tanto che ormai si passa al cinema quasi ogni sacrosanto venerdì che il calendario presenta. Sul perchè del venerdì è presto detto: allo spettacolo delle 20 (20 e qualcosa a seconda del film), spettacolo che consente poi una pizza o similare fuori (e quindi niente piatti da lavare la mattina dopo) c'è quasi nessuno, si riesce quindi a godersi il film con la sensazione di essere gli assoluti padroni della pellicola, cosa che apprezzo molto. Nella mia vita l'invenzione del videoregistratore ha segnato una drastica diminuzione dello spazio nella mia camera prima e nel soggiorno di casa poi; quando poi è nata Tele+ non vi dico. Sono arrivata ad avere più di 2000 film videoregistrati comprese cose trasmesse una volta sola in tv e mai più (tiè pure la rima) e chicche praticamente introvabili (da Dice Lui, Dice Lei al Mahabarata). Grave danno per la mia cineteca è stato il nastro magnetico che è, ahimè, deperibile così, complice il trasloco ho buttato via tre quarti dei film in cassetta che possedevo, con le lacrime agli occhi però. L'era del dvd un po' mi ha risollevata anche se comincia a mancarmi lo spazio fisico dove metterli. In quindi più di 30 anni di vita posso dire di aver visto molti film, molti mi sono piaciuti, molti no (come è logico che sia), alcuni mi hanno cambiato la vita, altri sono finiti nel dimenticatoio adirittura durante la visione. Purtroppo tanti film non ho potuto vedere, tanti soprattutto del cinema italiano che non so per quale curioso motivo finisce sempre con il finire in secondo piano rispetto invece al cinema orientale nella mia lista di priorità. Uno su tutti "la finestra di fronte"ma anche "la cura del gorilla", "il siero delle vanità" e qualche film di Fellini... non avrei voluto vedere invece "gli uomini che fecero l'impresa" e i film dei Vanzina (che da quando ho l'età della ragione non vedo più). Per i film stranieri vi rimando a domani (un po' come rimandarvi a settembre eh? :P)
Da qualche giorno a questa parte sogno di dover acquistare una casa e di doverla ristrutturare (casa rigorosamente in campagna, rigorosamente enorme), evidentemente sento di dover sistemare qualcosa ma onestamente anche solo l'idea di scremare cosa sistemare da cosa no mi angustia. Stanotte, oltre alla casa da comperare e ristrutturare (un rudere a dire la verità) ci si è messo anche il fatto contingente di essere incinta e di sapere che avrebbe avuto i capelli scuri e gli occhi scuri....
Cosa non ho digerito?

Oggi a pranzo nel vagare per la sala "ricreazione/mensa/cucina/salotto" della ditta, mi avvicino ad una
finestra e poi mi scosto inorridita affermando: "ah la mosca morta..." di riflesso mi batto la mano
sulla fronte e aggiungo: "la mosca mora!".
E' un po' come quando ci si ricorda dei nomi dei 7 nani (e 7 spose per 7 fratelli, e i 7 samurai, e i
magnifici 7)... il che mi ricorda un vecchio monologo di Lella Costa che si domandava perchè ci si
ricorda i nomi dei 7 nani e delle cose importanti... quindi siccome:
Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo, Pisolo (rigorosamente in ordine alfabetico però)
eccovi: la mosca mora
E salta fora el ragno dal ragnàro
e par ciapàr la mosca del moscàro,
de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te o traditora!
E salta fóra el rato dal ratàro
e par ciapàr el ragno del ragnàro,
de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te o traditora!
E salta fóra el gato dal gatàro e par ciapàr el rato del ratàro,
de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fóra el cane dal cagnàro e par ciapàr el gato del gatàro,
de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fóra el béco dal becàro
e par ciapàr el cane del cagnàro,
de béco, de can, de gato, de rato de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fór la vaca dal vacàro
e par ciapàr el béco del becàro,
de vaca, de béco, de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, rn'inamorai di te, o traditora!
E salta fóra el toro dal toràro
e par ciapàr la vaca del vacàro,
de toro, de vaca, de béco,
de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inarnorai di te, o traditora!
E salta fóra el lupo dal lupàro
e par ciapàr el toro del toràro,
de lupo, de toro, de vaca, de béco,
de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fór la tigre dal tigràro
e par ciapàr el lupo del lupàro,
de tigre, de lupo, de toro, de vaca,
de béco, de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fóra el liòn dal lionàro
e par ciapàr la tigre del tigràro,
de liòn, de tigre, de lupo, de toro de vaca,
de béco, de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inarnorai di te, o traditora!
E salta fora l'orso da l'orsàro
e par ciapàr el liòn del lionàro, de orso,
de liòn, de tigre, de lupo, de toro, de vaca,
de béco, de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fór la gèna dal genàro
e par ciapàre l'orso de l'orsàro,
de gena, de orso, de liòn, de tigre,
de lupo, de toro, de vaca, de béco,
de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora, m'inamorai di te, o traditora!
E salta fóra el liofante dal liofantàro
e par ciapàr la gena del genàro
de liofante, de gèna, de orso, de liòn, de tigre, de lupo,
de toro, de vaca, de béco, de can, de gato, de rato, de ragno,
de mosca mora m'inarnorai di te, o traditora!
P.S. se vi ricorda "Alla fiera dell'Est" di Branduardi ne avete motivo (o ben donde).
Oggi nella rete cercavo altro. Ho trovato questo.
Dichiarazione rilasciata al processo di Norimberga
da Hermann Goering
Naturalmente la gente comune non vuole la guerra: né in Russia, né in Inghilterra, né in Germania.
Questo è comprensibile.
Ma, dopotutto, sono i governanti del paese che determinano la politica, ed è sempre facile trascinare con sé il popolo, sia che si tratti di una democrazia, o di una dittatura fascista, o di un parlamento, o di una dittatura comunista.
Che abbia voce o no, il popolo può essere sempre portato al volere dei capi.
È facile. Tutto quello che dovete fare è dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo, in quanto espongono il paese al pericolo.
Funziona allo stesso modo in tutti i paesi.
Dovete sapere che io e la mia metà abbiamo cominciato la nostra relazione in un momento un po' burrascoso della mia vita: famiglia in pezzi, lavoro in crisi, appena lasciata dall'ultimo ex (e in questo caso specifico devo dire che la metà ha saputo approfittare del momento di sbandamento in modo eccelso). Per di più, all'epoca, oltre ai 4 anni che ci separano (e quelli ci saranno vita natural durante), ci separavano anche 250 Km e il suo lavoro che lo portava (ora meno, per fortuna) a peregrinare per l'Italia senza possibilità alcuna di poter programmare alcunchè; passavano così 40/60 giorni, alle volte, tra un incontro e l'altro. Io che sono una persona dedita al controllo e alla pianficazione (talvolta ossessiva) mi sono dovuta, quindi, abituare a "fare e disfare" in continuazione appuntamenti, visite, gite, programmi. Non che la pazienza fosse solo mia, anzi. Pertanto, in occasione del compleanno della metà (spero di non sbagliarmi o stasera mi picchia ^_^), un po' perchè non sapevo cosa regalargli (anche se poi un altro regalo l'ho preso), un po' per ironizzare sulle difficoltà affrontate e da affrontare, gli ho fatto preparare, in un negozio specializzato, una targa recante la dicitura "1° Premio Santa Pazienza", targa che ora campeggia sulla sua scrivania, in bella mostra. Forse uno dei regali più azzeccati che abbia mai fatto in vita mia.
Chi legge da tempo sa che due anni fa siamo impazziti dietro la ristrutturazione di casa (e dire impazziti è dire poco). Ora a distanza di due anni di sventamenti/rifacimenti/innalzamenti/abbassamenti/scassamenti vari scopro che ho, ancora, la perdita che mi macchia il soffitto dello sgabuzzino. Chiamo quelli dell'impresa e ieri sera, rientrata a casa, scopro che, secondo loro, c'è da rifare il tetto perchè le tegole sono marce.
Ora dato che:
1) Hai riparato il medesimo guasto 6 mesi fa, non è matematicamente possibile che le tegole siano marcite
2) L'anno prima mi hai rifatto casa e quindi vale la stessa ipotesi
Le cose sono due:
1) O sei un delinquente che al tempo 1 e 2 non ti sei accorto che le tegole erano marce (e allora mi paghi i danni)
2) O sei un delinquente e stai tentando di fregarmi (e allora se mi capiti tra le mani ti pelo come se dovessi fare di te il rivestimento per il divano nuovo)
La metà, che il Signore l'abbia in gloria, alle mie doverose urla di sdegno e furore, è salito sul tetto e ha controllato.
La diagnosi è: non hanno messo la carta catramata tra le tegole e la grondaia quindi quando piove di stravento si forma il rivolo e l'acqua passa giù.
Quindi... sei un delinquente che non solo ha fatto male il suo lavoro ma tenta anche di fregarmi.
Passami vicino e ti insegno io come funzionano le cose....
Perchè come diceva Mae West... quando sono buona sono buona... quando sono cattiva sono meglio!