Ed ecco la spiaggia (rigorosamente privata) dell'hotel Presidente Intercontinental di Cancun che ci ha ospitato 2 giorni (quello dell'arrivo e quello seguente). Spaparanzati sull'amaca a goderci la brezza e l'abbronzatura, il mare calmo e tiepido, la sabbia bianca di conchiglie, la security e, alle spalle i bar e la piscina con jacuzzi. Un piccolo paradiso in terra. Se vi domandate il perchè del bianco sulle palme, è calce. Serve ad evitare che le formiche rovinino le piante. Il cielo non è sereno, quella sera è sceso un temporale spaventoso (la seconda sera di permanenza), hanno dovuto chudere i ristoranti sotto i tetti di legno e paglia e l'unico al coperto era mezzo allagato. Insomma in Messico quando piove... piove!
Allora dunque dunque. Grazie ad un amico amicissimo ho finalmente online le foto del viaggio di nozze. Comincio con questa (trascurate per cortesia la mai maglietta abbandonata sulla sedia, ero stanca dopo 14 ore di volo), la bottiglia di champagne (rigorosamente messicano e rigorosamente terrificante) offerto dall'hotel la prima notte a Cancun. Certe cose fanno piacere, visto il caldo e soprattutto vista la stanchezza, ci si sente, insomma, coccolati.
Secondo uno studio condotto dal sociologo Werner Habermehl presso l'Istituto per la ricerca medica di Amburgo, il sesso ci rende più intelligenti. I soggetti esaminati hanno dimostrato una maggiore abilità nell'eseguire certe operazioni mentali dopo aver fatto l'amore. Habermehl attribuisce questi risultati a un innalzamento dei livelli di adrenalina e di cortisolo rilasciati dall'organismo. Ti consiglio di fare un esperimento del genere, Toro. Nelle prossime settimane affronta ogni sorta di esperienza che potrebbe potenziare la tua intelligenza, tra cui (ma non solo) qualche avventura erotica.
E io che pensavo di essere più intelligente perchè il giorno della distribuzione dei cervelli non ero in bagno.
E invece è solo merito del sesso? Mnnn sarà per quello che i Sudoku mi vengono così bene? 
Con l'arrivo dell'estate (giusto oggi) aumenta il caldo e la mia conseguente inappetenza e insofferenza. Dopo aver tenuto i capelli lunghissimi per consentire l'acconciatura del matrimonio, ieri pomeriggio ho deciso di darci un taglio (ai capelli, appunto). Taglio scalato e morbido. Risultato 40 cm in meno di capelli in lunghezza. Lo scoglio più duro è stato il martirio che soffre di un vero e proprio feticismo per i miei capelli, tuttavia, anche lui, ha convenuto che mi stanno bene e che, addirittura, sembro più giovane (che a trentatrè anni suonati, schifo non fa). Quello che importa è che mi sento la testa leggera e fresca.
Quando si fa parte di un'associazione culturale che è anche un laboratorio di espressione multiartistica (e ci si è finiti perchè si è stati coordinatori eventi per anni e si ha una certa esperienza nella realizzazione di spettacoli e mostre) si finisce con il lavorare per allestire uno spettacolo alla rincorsa del tempo mancato e perso. E' quello che è capitato lo scorso we, in cui, io e il martirio abbiamo aiutato ad allestire, anche fisicamente, una mostra di sculture di Marco Garatti (avete presente la sedia di NonSoloModa? Ecco l'autore di quella e altre opere) dentro ad uno dei più bei palazzi della città. Mostra che è stata inaugurata da uno spettacolo di teatro e musica basato su Alice nel Paese delle Meraviglie e in cui, as usual, avrei dovuto curare esclusivamente le relazioni pubbliche, non essendo nè una musicista (pur avendo suonato per anni il pianoforte e l'arpa) nè un'attrice (pur avendo organizzato giochi di ruolo dal vivo ed avendo interpretato, tra le altre cose Arwen in una replica del Signore degli Anelli in P.zza San Marco a Venezia per il Carnevale, davanti a 20.000 persone). Purtroppo, come accade sempre con gli spettacoli, l'imprevisto ci ha colto e una delle musiciste, che avrebbe anche dovuto accompagnare, in veste di Bianconiglio, il pubblico (suddiviso in gruppi di 20 persone) ha dato buca. Quindi io, rigorosamente vestita di nero (as usual), mi sono improvvisata Nerconiglio.... E oggi ho i piedi a pezzi, sono senza voce e non tengo gli occhi aperti...
Io e “I perfetti innamorati” siamo destinati a non incrociarci mai. Per chi non lo avesse capito sto parlando della pellicola del 2002 che, guardacaso è stata trasmessa ieri sera in prima serata su canale commerciale. Il film ha un cast discreto: da Julia Roberts a John Cusack alla Zeta Jones per non dimenticare Billy Cristal, autore anche della sceneggiatura. Dunque, premettendo che si tratta di un film leggero e che della Roberts, di Cusack e della signora Duglas mi frega poco, ovviamente l’interesse era per Billy Cristal, interprete di uno dei miei film preferiti: Harry ti presento Sally.
Come anticipavo io e questo film siamo destinati ad incrociarci. Nel 2002, anno di uscita, l’ho perso al cinema per problemi professionali. Al primo passaggio in televisione ero fuori dall’Italia per lavoro, al secondo ero fuori a cena con amici, così ieri sera ho deciso che dovevo proprio vederlo. Bene… esattamente dopo 10 minuti di film sono stata presa dai crampi allo stomaco e basso ventre con conseguente vomito e maledizione di Montezuma correlata (ma dico io, non l’ho presa in Messico, mi viene ad inseguire qui???), calo di pressione e giramenti di testa. Insomma mezz’ora in bagno senza neppure la capacità di concentrazione per fare un Sudoku! Finita la crisi sono riuscita a trascinarmi di nuovo fino alla tv e, guarda un po’, c’era la pubblicità. Mi sistemo con la copertina sulla pancia (doverosa in questi casi) e, finalmente, quando riparte il film devo catapultarmi di nuovo in bagno… Altra mezz’ora di delirio e sofferenza poi, stremata, di nuovo a cercare di vedere il film, ormai al secondo tempo. Nell’istante in cui il mio organismo ha smesso di rigirarsi come un calzino in centrifuga… mi sono addormentata. Riflettevo se sia il caso di noleggiarlo ma temo che, date le premesse, il gesto potrebbe scatenare uno tsunami in val padana…
Abbiamo portato Koshka a casa ieri sera. Il veterinario è stato molto chiaro: "Portatela a casa e vedete se si ambienta. Ha una malattia che non prevede risoluzione, solo un peggioramento costante, quanto rapido dipende. Dovete valutare voi se la gatta riesce a condurre una vita dignitosa a casa; se non mangia il deterioramento è più rapido. Decidete voi."
Koshka ha passato la serata in braccio a me, dopo aver piluccato il cibo più appetitoso che sono riuscita a trovare in casa, immobile come una bambola di pezza, gli occhi chiusi, tanto non ci vede ed è inutile che li tenga aperti. Solo il lento sollevarsi del petto, neppure troppo costante, che indicava la respirazione. Abbiamo approntato una cuccia morbida con la sua copertina, accanto la ciotola del cibo fresco e dell'acqua e l'abbiamo messa lì a dormire.
Intorno alle 3 di questa mattina ci siamo svegliati perchè Koshka raspava il mio comodino, cercando di infilarsi nell'intercapedine tra il mobile e il muro. Ho tentato di metterla sul letto accanto a noi, non c'è stato niente da fare, è scesa, praticamente capitombolando. Si è trascinata le zampe posteriori fino alla sala dove si è accasciata sul pavimento e si è riaddormentata.
Questa mattina alle 6 era incuneata tra il cassettone del corridoio e il muro, aveva fatto pipì nel corridoio. Ho provato a darle da mangiare ma non ne ha voluto sapere poi ha cominciato a girare in tondo, barcollando, e si è riaccasciata a terra, rifacendo pipì.
L'ho rimessa nella cuccia e, dopo aver guardato Alessandro negli occhi, ho verificato a che ora chiude lo studio del veterinario. Ho chiamato io, e il veterinario si è detto d'accordo. Non è una vita dignitosa.
Credo che le terrò la testa fino a quando non sarà finita, questa sera, anche se so che non si accorgerà della differenza, visto che non mi riconosce.