In punta di piedi

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27/04/2006

Si procede?

Settimana praticamente finita e, tenuto conto che è “cominciata in ritardo”, direi che va più che bene. Abbiamo finalmente l’indicazione del mezzo di trasporto: Rolls Royce anni ’40 nera con cerchioni bianchi con autista (e alla faccia, almeno non mi spettino ^_-). La stanchezza rimonta, ovviamente mi sono accorta tardi di aver bisogno di altre mille cose soprattutto dall’estetista (pulizia viso, manicure, massaggio oltre a cera e varie lampade) quindi i prossimi sabati diventano intensissimi (e ti pareva…). A proposito delle lampade, sono a quota 2 e nessun risultato evidente (ma tanto lo so che non mi abbronzo), mi sto aiutando anche con gli attivatori di melanina, per bocca e per la pelle ma non sembra funzionare (sigh…). Mi aspettano altre 2 lampade (ma finirò col farne 4 perché alla fine 2 non mi bastano di certo) i prossimi due sabati, poi la cera…. Poi la parrucchiera… poi l’ultima prova dell’abito… ma ce la farò?

postato da: eliseth alle ore 08:47 | link | commenti (9)
categorie: pensieri, spesa
24/04/2006

Varie ed eventuali

Oggi sono al lavoro, niente ponte dunque, più che altro perché (come già detto) ho preferito lasciare la chance alle mie college visto che io tra un mese sparisco per 15 giorni. Giornata fiacca comunque, visto che, in ogni caso, più della metà delle aziende sono chiuse. In questi giorni, oltre a dannarmi per le ultime cose del matrimonio, sto facendo acquisti. Eh già… intanto notiziola numero uno: ho trovato le scarpe. L’ipotesi quindi di presentarmi il giorno delle nozze con un paio di pantofole a forma di coniglio, è sfumata. A dire il vero la ricerca si è rivelata estenuante e dolorosa (per i piedi e il portafogli); ho provato più di 100 paia di scarpe, senza trovarne alcuna che potesse soddisfare la mia esigente richiesta (e non per il colore quanto per la forma e per il tacco). Ordunque per chi ancora non avesse gettato occhio al di là delle vetrine è bene sapere che quest’anno la moda è “devastante: scarpe a punta, tutte con _almeno_ 8 cm di tacco… tutte o quasi decollete… ora… io ho il piede corto, con la pianta larga (quindi no scarpe a punta), con l’arco plantare e il collo alto (quindi no decollete e sì cinturino) e non so camminare su tacchi più alti di 5 cm (e non me ne frega niente di imparare). Sono letteralmente impazzita fino a quando non sono entrata in un negozio “per vecchie” e ho trovato le scarpe (per niente “da vecchia” ma almeno confacenti alle mie necessità). E un’altra rogna è risolta al modico prezzo di 135 euro (mannaggia a me che non porto le ballerine… altrimenti ne avrei spesi 29 di euro!). L’altra spesa è quella di ebay… mi sto accaparrando tutto quanto posso del Cirque du Soleil (dvd e cd) e un po’ di giochi vecchi per la ps2. Morale la mia carta di credito piange ma che ci posso fare?

postato da: eliseth alle ore 11:58 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, spesa
21/04/2006

Lush2

La mia prima esperienza Lush risale all’98 in quel di Bologna, dove mi trovavo per uno stage formativo. Una collega, in un momento di pausa, mi ha trascinato in centro per farmi vedere questo negozietto (i punti vendita non sono mai grandissimi) un po’ imbucato da cui proveniva un profumo molto intenso. Sono da sempre un’olfattiva (l’olfatto insieme all’udito sono i sensi che “vivo di più” soprattutto in termini di piacere/fastidio, basta un rumore o un tono di voce un po’ alto per disturbarmi moltissimo, così come l’odore di fumo di una sola sigaretta, anche in un posto all’aperto, per darmi senso di nausea) e quindi questo piccolo locale è diventato, immediatamente un paradiso personale. Colori e profumi la fanno da padrona, tanto da perdersi nella eventuale scelta di cosa portarsi a casa. Purtroppo dove vivo non c’è un negozio Lush, quindi per un po’ di tempo, un paio di anni, sono rimasta “a secco”, complice anche i vari casini tra casa e lavoro, poi in modo abbastanza saltuario ho continuato ad acquistare nei vari negozi del nord Italia.

L’anno scorso l’esplosione… complice una casa finalmente “mia”, complice la vasca giusta e un compagno ricettivo… non passa mese che non si faccia un ordine online, tanto che tra colleghe mie, quelle del compagno e amiche varie ho la fila delle prenotazioni. Ovviamente non può mancare una scappata allo shop (e ormai li ho girati quasi tutti, da Torino a Como a Bergamo… Brescia…ecc…) ma cerco di trattenermi perché ogni volta che entro esco con minimo 3 sacchetti di spesa. Nemmeno da dire che ormai i nostri regali sono targati Lush. Nemmeno da dire lo saranno anche le nostre bomboniere.

Oggi è capitata una cosa buffissima… la Lush mi ha chiamato per fare un ordine… (ovviamente di altri prodotti, visto che vendiamo imballaggi). Per una volta i ruoli si sono invertiti ^_^

Il consiglio è davvero quello di andare a guardare il sito oppure, se avete fortuna, entrate in un negozio.

postato da: eliseth alle ore 10:26 | link | commenti (4)
categorie: pensieri, spesa
20/04/2006

Lush

Breve post per inserire l'url della Lush. I negozi in Italia sono tanti (ma non abbastanza) e, per chi non ne ha uno vicino si può acquistare online.

Tuffatevi!

www.lush.it

postato da: eliseth alle ore 07:41 | link | commenti (12)
categorie: pensieri, spesa
19/04/2006

E bim e bam

La stanchezza non molla, per fortuna ho il mio paradiso Lush personale in cui mi concedo a lunghi bagni ristoratori e coccole fatte di massaggi e profumi. Ieri sera A-Mare più Mutandine di Seta, questa sera, dato che devo lavare i capelli, credo che opterò per Hot, A tutta Birra, Seta e poi vedremo. La consolazione è che, mentre io mi danno al lavoro, la metà ha una settimana di ferie in cui può finire di sistemare i “sospesi” (cancellata, legnaia, spese varie). Sabato si preannuncia da delirio e, per scelta, lunedì lavoro (non ho preso il ponte dato che parto il 22 di maggio per il Messico) e la metà va a pesca con il padre, quindi domenica e martedì dormirò tutto il santo giorno che ne ho bisogno (ecco!). Andrei volentieri al cinema, la scelta potrebbe cadere tra: Zathura (che la metà vuol vedere), Se fosse vero, e La famiglia omicidi però il 21 esce Ice Age 2 e credo che, alla fine, vedremo quello. Ma tanto tocca aspettare venerdì…

postato da: eliseth alle ore 14:44 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
18/04/2006

Riposo?

E’ stato un fine settimana massacrante, senza voler usare termini che possano parere troppo forti. Il viaggio di andata si è risolto nelle solite 5 ore dato che il traffico, a quell’ora, era scorrevole. Partiti praticamente alle 18 siamo quindi arrivati alle 23 (con breve pausa cena). Desideravo ardentemente buttarmi sotto le coperte e farmi un sonno ristoratore (la macchina mi snerva dopo qualche ora) e invece la mia futura suocera ha pensato bene che, con tre giorni a disposizione, voleva il riassunto dei passati 4 mesi in quel preciso istante (comprese domande assurde sui preparativi del matrimonio). Siamo andati a letto quasi alle due sapendo benissimo che il giorno dopo (sabato per la cronaca) sarebbe stato devastante… e infatti… Sveglia alle sette poi volata a comperare il regalo di laurea di un amico (quello della sorella, targato Lush, era già stato acquistato venerdì), parrucchiere, giro di saluti agli amici praticamente fino all’ora di pranzo (e qui arrivano le note dolenti). Ovviamente, come già ampiamente annunciato alla suocera, sono a dieta. Ovviamente non se ne parla di lasciarmi la cucina… cucina lei… “Mangi questo? Mangi quest’altro? Ma la colomba? E un po’ di formaggio? Ma l’agnello?” Ovviamente la risposta è “no… mangio un po’ di insalata e del merluzzo al forno con un po’ di olio e limone”. Risultato… merluzzo bruciato (non che non lo sappia cucinare… è che non è cucinato come dice lei e quindi _deve_ fare schifo… mi punisce in questo modo)… non ho pranzato. Pomeriggio via verso Ortona a fare acquisti… la sera a cena fuori con gli amici (ho sgarrato la dieta ma con una misera pizza), rientro alle due passate, e così anche sabato si è chiuso. Domenica ovviamente pranzo con i parenti… al ristorante (ho mangiato un piatto di insalata con il parentado che ha continuato a domandare.. “Ma l’agnello? Il timballo? La pasta? Il dolce? L’uovo?”… ma porca vacca… ti ho detto che sono a DIETA… cosa non capisci? Passato il pranzo siamo poi usciti a fare un giro e, infine, io praticamente digiuna, siamo andati alla festa di laurea. In loco si è deciso per la pasquetta (Riccione parco Oltremare), partenza lunedì ore 8.30 (e come al solito avendo fatto le tre non ho dormito…. Meno male che pasquetta è passata lieta e serena con gli amici ma il rientro…. 5 ore da Riccione a casa… a letto senza cena (e non per punizione solo per sfinimento)… sveglia stamattina e via al lavoro… ho sonno!

postato da: eliseth alle ore 08:47 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
14/04/2006

Viaggio

Sparisco per un paio di giorni. Mi aspettano (ci aspettano) 600 Km per andare a passare la Pasqua dai miei futuri suoceri con giro dagli amici (riposante… oh come sarà riposante). Stanotte ho sognato di portare la pistola e di essere un uomo (agente in borghese) addetto alla verifica dei voti delle elezioni in una scuola elementare… Sto alla frutta.

postato da: eliseth alle ore 10:39 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
13/04/2006

Onirico

Oggi sono a pezzi, da ieri sera ho gli occhi iniettati di sangue, ho dormito poco e male e, per conseguenza, ho un sonno atroce. Nei momenti di sonno notturno continuo a fare sogni coloratissimi, vivaci, molto stancanti. Questa notte ho, per esempio, sognato di trovarmi, di nuovo, nell’appartamento di Milano in cui coabitavo con un’amica. Streghe di professione, fattucchiere (come meglio vi pare) in un appartamento praticamente vuoto arredato da tavolini tondi con vasi di vetro colmi d’acqua da cui fuoriusciva fumo, un magnifico gatto nero acciambellato ai miei piedi mentre guardavo dalla finestra del bagno. Tutto molto tranquillo fino a quando, guardando in strada ho commentato, rivolta alla mia coinquilina: “attenta… sento che arriva la Polizia.”. Mi sono svegliata subito prima della sveglia e mi sono voltata a guardare la Polizia che dorme accanto a me da tre anni a questa parte. Di cosa ho paura che mi privi? Ieri ho realizzato con sconcerto che mancano 5 settimane al matrimonio. E’ una cosa che desidero, non ho dubbi ma è come se, una parte di me che sa di essere “imprevedibile e misteriosa” dovesse cedere il passo alla sua “praticità e stabilità”. C’è da dire che il segno di terra concreto e stabile sono io. Ho mal di testa.

postato da: eliseth alle ore 08:34 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
11/04/2006

Riflessioni

Nel momento in cui scrivo mancano circa 46 seggi da scrutinare (di quelli degli Italiani all’estero, per intenderci) e si parla di un “presumibile” sorpasso del centro sinistra anche al Senato. Al di là di questa ipotetica vittoria “di misura” (e qualcuno dirà, dopo aver proposto e approvato la legge che consente agli Italiani all’estero di votare, che il destino del nostro paese non può essere affidato a chi non ci vive…) è evidente la scarsa possibilità di mantenere un governo stabile scevro da ricatti e da mezzucci. Quello che mi preoccupa terribilmente è la netta divisione del paese (anche se, devo ammettere che, tranne due singoli, nessuna delle persone che conosco ha votato per il centrodestra; mi domando quindi se gli elettori di centrodestra non abbiano voluto esprimersi in merito al voto prima o, e non fatemici pensare vi prego, se vi sia stata qualche manovra di ritocco dei dati), l’evidente clima di rissa, gli insulti, soprattutto tra elettori (ho letto messaggi da brivido su forum pubblici, carichi di insulti e privi di una qualunque forma di rispetto nei confronti di ciò che è altro da noi, da una parte e dall’altra indistintamente). A conti fatti, nella situazione contingente, difficilmente le cose per l’Italia cambieranno in meglio, l’Unione non ha i numeri matematici per cambiare quello che ha promesso di modificare, la Casa delle Libertà potrà fare melina tentando di far cadere il governo il prima possibile. Volendo fare un po’ di fantapolitica le cose potrebbero muoversi verso una fattibilità di riforme se l’UDC facesse il salto della quaglia (e potrebbe farlo, forse, in cambio di un ministero e se l’Unione rivedesse, tra le altre cose, la proposta sui pacs con conseguenze terribili per l’Unione stessa che non rispetterebbe, in primis, il proprio programma politico). La prospettiva, in ogni caso, non è rosea e non sembra destinata a migliorare in tempi brevi. Mi sconvolgono alcune cose dell’atteggiamento dell’italiano, le scrivo in sequenza senza dare ordini particolari: a) l’apparente (o evidente) paraocchi con cui non vuole (può) vedere alcuni atteggiamenti della classe politica uscente (?). Premetto che non è un attacco al nostro ex (?) premier, semplicemente ho fatto la fatica di cercarmi (e leggermi) i dossier delle cause in cui è coinvolto e la documentazione che viene prodotta da giornalisti italiani ed esteri sulla provenienza di certi fondi; ho riguardato alcuni programmi in un’ottica nuova e ho fatto due conti con la matita. b) la maleducazione imperante e l’atteggiamento (esportato dalle peggiori curve calcistiche ma anche dalle peggiori forme di estremismo) della “guerra” costante. Sono sempre stata a favore del dialogo e della libertà di tutti, mi rendo conto che il mio essere “liberal” ha però consentito a certi personaggi di prendersi uno spazio che la buona educazione (genitori assenti grazie) avrebbe dovuto quantomeno limitare. c) il costante interesse per quello che è il proprio tornaconto a discapito del prossimo, anche quando il proprio tornaconto è talmente esiguo da risultare poi uno svantaggio a medio/lungo termine. d) l’attenzione costante a quella massa di “personaggi” che campano di una fotografia o di uno scandalo per riempire le pagine delle riviste e le trasmissione “di intrattenimento”. In tutto questo mi domando se l’italiano sarebbe disposto a scendere in piazza pacificamente (lo sottolineo, sono una non violenta) per protestare contro l’ingovernabilità. In realtà so benissimo che l’italiano è profondamente COP (culo oltremodo pesante), lo vedo in situazioni banali in cui, per proprio tornaconto (non fare 10 metri a piedi), si da molto fastidio al prossimo (parcheggiando ovunque in un parcheggio con spazi delimitati a 3 metri dall’ingresso, in mezzo alla strada, del cinema, lasciando il suddetto parcheggio praticamente vuoto), quindi immagino che per ipocrita “quieto vivere” se ne starebbe in casa a guardarsi la soap o l’intrattenimento (di chi poi?). Sono sempre più preoccupata. Vorrei, innanzitutto un’informazione libera e indipendente. Vorrei un futuro per i giovani senza un lavoro. Vorrei l’integrazione e una occasione per tutti. In Francia i giovani hanno fermato una legge iniqua… in Italia?

postato da: eliseth alle ore 13:03 | link | commenti (8)
categorie: pensieri

Tristano e Isotta

Venerdì scorso appuntamento al cinema per andare a vedere Tristano e Isotta. Forte di un cast di quasi sconosciuti (James Franco/Tristano ha recitato nei due Spiderman nel ruolo dell’eterno amico/antagonista amoroso dell’eroe mascherato e Sophya Miles era la bionda prostituta fidanzata del futuro sovrano d’Inghilterra ne La vera storia di Jack lo Squartatore), il film si affida a fotografia e scenografie un po’ fuori luogo (più da film fantasy che da presunto film storico) e a dialoghi decisamente banali. Il regista (lo stesso di Robin Hood il principe dei Ladri) ci ricasca, soprattutto nelle scene romantiche (in alcuni casi le scene sono praticamente fotocopie) e in quelle di battaglia (prese da Braveheart e Il gladiatore), comunque, si prende decisamente troppe licenze nello sviluppo della storia (il finale è poco credibile e decisamente non attinente alla leggenda). Il ruolo di Mark (o Marc o, nel film Marke) è affidato a Rufus Sewell, già visto in Il destino di un cavaliere e Martha da legare, La leggenda di Zorro e in diverse serie televisive di tipo Shakespeariano (ma del resto con un viso così particolare o uno è bravo davvero oppure svanisce). Re Donnachad, padre di Isotta è interpretato da David O’Hara (Braveheart e Hotel Randa). Nel complesso non male ma resta un fotoromanzo…

postato da: eliseth alle ore 10:07 | link | commenti (1)
categorie: pensieri