Come noto il Emilia Romagna ha nevicato abbondantemente (malgrado i telegiornali si ostinino a citare esclusivamente Piemonte e Lombardia come regioni "colpite" dal mal tempo); in pratica a casa mia ci sono quasi 70 cm di neve (e non solo a casa mia ma in tutta la provincia). Ha nevicato per due giorni consecutivi: giovedì e venerdì. Ha nevicato così tanto che i mezzi spargisale e spazzaneve hanno potuto entrare efficacemente in azione solamente sabato mattina, quando ha finalmente smesso di scendere la coltre bianca. Sabato intorno alle 11, quindi, c'erano praticamente le strade pulite, salvo rari percorsi meno battuti e, quindi, lasciati per ultimi. Avendo necessità di rifornire il frigorifero (rito settimanale), con tutta calma (in fondo è sabato mattina), ci siamo diretti verso la città, ovviamente senza catene (obbligatoriamente montate invece venerdì) dato che le strade erano pulite. Il paesaggio meravigliosamente imbiancato, quasi da favola, ancora intonso se non per i cumuli di neve sporca creati dal passaggio dei mezzi per la pulizia della strada.
Durante il percorso ho nuovamente (e con profondo rammarico) notato che, malgrado le strade pulite (lo ribadisco, non si sa mai), molti automobilisti giravano ancora con le catene (i gommisti ringrazieranno), viaggiando a 30 Km/h (che con le catene sono d'obbligo ma, ripeto, le strade erano pulite); il peggio è che ho visto fare manovre degne di ritiro della patente, multe e rischio di incidente perchè la gente sembrava completamente impazzita (soste improvvise a lato della strada senza uso delle frecce, inversioni ad U su strade dove non è consentito, anche qui senza uso delle frecce e così via) mentre le strade erano pulite.
Raggiunto finalmente il supermercato (pieno come un uovo) mi accorgo del delirio generale: carrelli pieni all'inverosimile, facce allucinate, gente di corsa... nemmeno ci si trovasse nel peggiore scenario di The Day After Tomorrow. Noi, tranquilli tranquilli, abbiamo fatto la spesa osservando la confusione allarmata (e allarmante per certi versi) di gente con 2 carrelli a testa, strapieni di confezioni da 12 Kg di sale grosso (ma quanti gamberoni al sale devono cucinarci? O in alternativa, quanti Km di strade devono pulire?) ed ettolitri di latte (meglio comprarsi una mucca, allora, no?), camminare come sulle uova, come se il pavimento del supermercato (pulito, come le strade e il parcheggio) fosse stato ingombro di tonnellate di neve, stile pista da sci....
E' già passata una settimana (accidenti come passa il tempo) e finalmente trovo il tempo per qualche aggiornamento.
Sul fronte matrimonio si procede bene. La sarta mi ha dato una mano per scegliere il modello e tra 15 giorni faremo la prova per il vestito "di panno" giusto per vedere se mi sta in modo almeno decente prima di passare alla scelta della stoffa; il preventivo per le bomboniere (Lush) è arrivato; sabato avremo la prima stampa degli inviti; il fotografo è stato prenotato (con congruo anticipo); il ristorante scelto si è rivelato un vero spettacolo. In termini di mancata precisione resta il mezzo (che va confermato tra un sidecar e una Balilla) e le fedi (che sono ancora da scegliere). Per il resto siamo ampiamente in anticipo su qualsiasi tabella di marcia.
Sul fronte lavoro ho la gradevole sensazione di vivere per 8 ore al giorno in una piccola Babele, dove la lingua parlata è un misto tra italiano, inglese, francese, spagnolo e varie forme dialettali. L'ambiente è, per ora, piacevole e poco formale pur mantenendo una costante (e doverosa) forma di rispetto nei confronti di chiunque. Siamo ancora "in baracca" e in fase di formazione ma, devo ammettere, che promette bene (e mensa aziendale, buoni pasto, palestra e benefits certo lavorano a favore della situazione).
Il resto della vita procede bene... grazie 
Oggi primo giorno di lavoro. Di nuovo. La cosa bella è che un nuovo mondo di opportunità e relazioni mi attendono, la cosa brutta è che tocca tornare a svegliarsi all'alba.
Il post di oggi sarà ovviamente breve dovendo io muovermi tra poco, lascio solo una piccola riflessione legata alla capacità di ognuno di risolvere, quando lo si vuole davvero, tutti i problemi in tempi brevi.
Sembra strano, quando si vive da due anni con una persona e la sua famiglia ti tratta come se ne facessi parte da sempre, dare l'annuncio della decisione di "formalizzare" l'unione (in ogni caso per la legislazione italiana siamo una coppia di fatto ma, in tempi problematici di vuoti legislativi per questa tipologia di coppia e di litigi per pacs o simili, formalizzare per certi versi sembra doveroso). La realtà dei fatti è che si parla di matrimonio da diverso tempo, anche se se ne è sempre parlato in termini di ipotesi e di eventuali blande scelte comuni, dalla fine di novembre, però (pur mancando ancora una richiesta "ufficiale") abbiamo preso la decisione di organizzare il nostro matrimonio. Sottolineo "nostro" perchè, per entrambi, è evidente che si tratta di una scelta nostra e che quindi debba essere la nostra festra, organizzata a modo nostro.
E' esattamente in questo momento che nascono i problemi. Ringraziando il cielo (e se in realtà non fossimo così d'accordo non staremmo insieme) io e il mio compagno abbiamo ben chiaro cosa vogliamo e cosa, soprattutto, non vogliamo. Non più di 40 persone, cerimonia civile e solo civile, sobietà al massimo, meno parenti possibili (e così sarà).
Ovviamente, mentre con mio padre si è fatto in fretta (abita accanto a noi e gli si è detto in modo molto naturale e sbrigativo), lo scoglio principale si è rivelato essere quello rappresentato dai parenti del mio compagno, più che altro perchè sono una vera e propria tribù. Siamo anche stati frenati dal dirlo agli amici con relazioni vicine ai genitori del mio compagno, perchè sarebbe stato sicuramente poco piacevole che venissero a conoscenza del nostro matrimonio da altri che non fossimo noi. Impensabile, tra l'altro, comunicare la notizia per telefono. Abbiamo quindi atteso la prima visita a casa dei "suoceri" per dare il lieto annuncio. Casualità ha voluto che la prima occasione fossero le vacanze di Natale.
Non so se avete idea di cosa significhi fare un viaggio di 600 Km l'antivigilia di Natale lungo l'Adriatica.... 8 ore invece di 4 e mezza, code e deliri mentre, dato il lieto annuncio da comunicare, cerchi di prefigurarti tutte le possibili ipotesi e le eventuali scappatoie.... Insomma, non è stato uno dei viaggi migliori. Tra le altre cose l'annuncio andava dato prima del pomeriggio del 24, momento in cui sarebbe arrivato anche mio padre per passare il Natale in "famiglia". Bene... arrivo ore 22.30... pronti per la comunicazione congiunta ai genitori della mia metà... fallimento completo visto che il padre era fuori per una cena di lavoro. Ovviamente un po' delusi abbiamo dovuto rimandare alla mattina dopo, entro le 7.30 prima che il padre uscisse.
Sveglia all'alba (e dopo il viaggio eravamo a pezzi) e, con la maggiore noncuranza possibile ci si accinge a fare colazione (latte caffè e biscotti d'ordinanza). Nel bel mezzo di una conversazione neutra sul traffico degli esodi la mia metà, sollevando lo sguardo dalla tazza fumante (mug) guarda prima il padre e poi la madre e annuncia: "Volevamo comunicarvi che il 20 maggio ci sposiamo." Io faccio da sottofondo con un sorriso un po' ebete... (del resto... pensate a come ci si può sentire).
Venti secondi di silenzio imbarazzante e imbarazzato poi Pina (la madre della mia metà) commenta "beh... era anche ora" mentre Vito (il padre) alzandosi... "Va bene... Pina io vado a lavare la macchina" ed esce.
Devo ammettere che gli amici sono stati più entusiasti (ma è anche vero che meno sarebbe stato difficile...)
Riprendendo a lavorare il 18 ho giusto questi giorni per poter far partire l'ingranaggio matrimonio in modo che poi marci dei per sè con la calma necessaria ad un buon stracotto... fuoco lento lento per tanto tanto tempo. Ovviamente però gli ingredienti devono essere mondati e preparati prima di mettere tutto in quel grande calderone che è un evento come questo (per quanto semplice). Per questo motivo in questi giorni abbiamo scelto gli inviti (manca il testo preciso e per questo devo andare in comune e poi definire il luogo del pranzo), definito con il fiorista e scelto le bomboniere (lush ovviamente). Domani vado a parlare con la fotografa, che mi sembra abbia già capito cosa voglio e concordi pienamente con me (un servizio discreto, foto naturali, nessuna posa statica o foto "cerimoniale"), ora manca di sentire il prezzo. Per quanto riguarda la macchina dovremmo avere una Topolino (se ne sta occupando il mio futuro marito), per l'agriturismo si vanno a verificare due posti questa domenica (e speriamo in bene). Resta l'abito ma ho appuntamento con la sarta il 17 e comunque non voglio abiti sfarzosi ma qualcosa da poter riutilizzare...
Sembra tutto a posto, mancano le fedi, ma quelle si trovano comunque... manca il viaggio, e dovremo decidere per tempo... non avremo musica... a meno di non portare qualche cd nostro solo come sottofondo.
Non mi sembra di aver dimenticato niente... ah... abbiamo deciso niente lista nozze, se vorranno, gli invitati contribuiranno al viaggio di nozze.
Lo so che come titolo di post è un po' scontato, tuttavia, dati gli avvenimenti dell'ultimo periodo direi che è più che attinente.
Innanzitutto la prima novità del 2006 è che mi sposo (si lo so che già sapete, ma mi piace ripetermelo
)
La seconda novità del 2006 è che cambio lavoro (o meglio cambio azienda). La cosa risale in realtà al 12 di dicembre, giorno in cui ho fatto baracca e burattini dall'azienda dove lavoravo e al 13 giorno del primo colloquio (di 5) nella nuova azienda. Bene, malgrado l'ansia da attesa, mi hanno chiamato e comincio il 18 di gennaio (e così mi sono fatta un mese di ferie pagate), in un posto più vicino a casa (ma come ho fatto bene a comperare una bottiglia di Berlucchi e a non aprirla prima, stasera si festeggia).
E con questo ho chiuso le novità grosse (in realtà ce ne sarebbero almeno altre due ma non sono novità mie quindi evito di diffondere notizie al vento), sottolineando però che, data l'apertura del lavoro nuovo il 18, il 9 posso andare al gruppo di lettura (alè alè). Per quanto riguarda il capodanno.... beh... a parte la deliziosa compagnia di Ishy e compagno (che sono davvero meritevoli di sopportare noi, vecchia coppia di pelandroni nullafacenti) e aver rivisto A&B devo ammettere che poteva anche andare meglio. Il locale è molto carino ma non attrezzato a cucina (e quindi si è mangiato poco e male), una delle compagnie era a dir poco beluinamente urlante e ci abbiamo messo 2 ore e mezza ad andare e 2 e mezza a tornare... e non perchè la strada fosse tanta, semplicemente perchè tutte le strade erano lastre di ghiaccio.
Ecco... qui ci vorrebbe una bella filippica su chi gestisce le strade in Italia (dalle comunali alle autostrade) che, note le temperature artiche e i flussi di gente per l'ultimo dell'anno, non ha pensato di far spargere il sale se non alle 4 della mattina del primo.... con conseguenti tamponamenti a catena e constatazioni amichevoli in abito da sera e tacchi a spillo... ma noi siamo arrivati e tornati indenni e io sono troppo contenta per il lavoro nuovo quindi...
BUON ANNO