Non è in effetti la prima dell'anno, visto che ha abbondantemente nevicato nel febbraio scorso, tuttavia è la prima della stagione. A sorpresa (mica tanto visto che l'avevano annunciata neppure fosse la nuova catastrofe naturale) ieri pomeriggio ha cominciato a nevicare; appena una spruzzata, quel tanto che basta per imbiancare i tetti e far gelare le strade, poi più niente, fino a questa mattina. La temperatura è troppo bassa perchè continui tutto il giorno e poi, io, ho delle cose da fare in giro (a cominciare dal gatto da portare dal veterinario dato che sembra essere diventato sordo), quindi non può fare come a febbraio scorso che siamo rimasti bloccati per giorni.
Però la neve mantiene quel non so che di romantico e ovattato che ti fa desiderare, in fondo, di restare bloccato in casa col frigo pieno, il compagno della tua vita e il camino acceso.
Voglio infrangere un piccolo tabù questa sera. Non l'ho mai fatto prima, non in questo contesto, non nell'altro, anche se si è sempre parlato (io ho sempre parlato) di cose "mie" come si sta facendo ora. Perdonatemi se vi sentirete offesi o anche solo se lo riterrete un argomento poco "adatto", ctrl+alt+canc può essere utile in questo caso.
E' un periodo in cui, nel nostro Paese, si parla tanto di libertà... di libertà negata... in particolare di libertà di parola negata.. di censura... di liste di prescrizione.
Sono una di quelle persone che crede fermamente che tutti abbiano diritto di poter esprimere le proprie opinioni... civilmente... non sopporto quindi chi interrompe urlando l'esposizione di un altro nè chi usa la violenza per imporre le proprie idee, da qualunque parte stia, qualsiasi siano le idee che pretende di imporre.
Non sopporto la televisione urlata e nemmeno quella fatta di finte risate.
Non capisco il clamore generato da una trasmissione in particolare, conclusasi stasera, nè questo voler discutere esclusivamente di questa trasmissione piuttosto che affrontare i problemi contingenti di questo Paese.
Apprezzo chi fa il proprio lavoro con serietà, quale che sia il lavoro, apprezzo meno chi fa della notorietà, reale o presunta, un modo "sporco" di sbarcare il lunario, dove per "sporco" intendo letteralmente "poco pulito".
Mi domando se sia più triste passare dalla televisione alla politica o dalla politica alla televisione riflettendo però come nel secondo caso, almeno, si sia già imparato a camminare sul filo dell'ambiguità e a non affogare mentre nel primo, in genere si è imparato solo a sorridere ai flash.
Credo che ci sia solo un mestiere più sporco di quello del "politico" ed che questo sia quello del "giornalista".
Prego i giornalisti che mai dovessero leggere di non offendersi, ho bazzicato l'ambiente e ho imparato cosa si fa (e anche cosa non si fa) per avere uno scoop, partendo dall'inventarselo di sana pianta fino a stravolgere il senso di un discorso mescolando le parole esatte (e devono esserlo) di un intervento.
Fare "informazione" è un compito riservato ai giornalisti e alle testate giornalistiche? Pare di sì, altrimenti non avrebbe alcun senso la frase di sgravio che si vede su tanti blog (anche il mio); tuttavia sono quasi convinta che "informare" non sia solo compito dei giornalisti, altrimenti cade il mestiere di "informatore scientifico", per esempio.
Informare... mettere a conoscenza qualcuno di qualcosa.
Allora se io informo il mio vicino che il postino è passato e non ha potuto recapitargli la posta perchè non c'era, commetto un abuso? Mi accorgo che sto divagando però.
Non guardo spesso la televisione, preferisco il cinema e i libri perchè li considero una possibilità di scelta, come spiegavo ad un "vecchio giornalista" della mia città qualche tempo fa... Non guardo spesso la televisione soprattutto non guardo quello di cui tutti parlano, così come guardo dopo molto tempo i film che vengono osannati dal pubblico e dalla critica, non so... mi rovinano la sorpresa e, credo, la possibilità di essere, a modo mio, obiettiva.
Tuttavia, questa sera, ho acceso la televisione e ho visto un pezzetto di una trasmissione che mi è piaciuta, riflettendo come, ormai data l'ultima puntata, ci si sia potuti permettere di dire le cose un po' più fuori dai denti, seppure sempre con garbo. Del resto ormai non la si può oscurare, come è stato fatto con altro.
Non credo che questa sia l'unica trasmissione interessante in questo panorama televisivo, seguo con piacere Rai educational (Rieducational channel) e Che tempo che fa, con un Fazio intelligente e garbato, un altro che deve essere convinto che tutti abbiano il diritto di dire quello che pensano.
Ho spento la televisione poco dopo l'intervento di Sabina Guzzanti, lei e i suoi 10 minuti di libertà, di satira, di comicità. Apprezzo questo suo sparare a zero nella mischia, indifferentemente a destra e a sinistra (senza dimenticare il grandecentro), in fondo chi è senza peccato scagli la prima pietra...
Il presentatore ha detto "da domani si tornerà a dormire". Forse.
Forse non si è mai dormito, solo si è rimasti immobili... in silenzio... pronti ad alzarsi.. a muoversi quando l'altro, chiunque sia, meno se lo aspetta.
Forse invece non ci si è mai svegliati e questo è solo un altro sogno...
Io ho vissuto a Milano la mia infanzia e la mia adolescenza... quando Milano era la "Milano da bere", quando c'erano i paninari e le ragazzine litigavano per i Duran Duran e per gli Spandau Ballet (mentre io ascoltavo i Depeche Mode), quando le uniche calze erano le Barlington e i bomber la facevano da padrona (e io vestivo Upim). Ho vissuto a Milano quando c'erano gli yuppies e i bocconiani erano gli arrivisti del momento (e io facevo le manifestazioni per difendere il verde e i sit-in al liceo per protestare contro la mancata sicurezza dell'edificio scolastico), quando è scoppiata la prima guerra del golfo (e già credevamo che fosse abbastanza), quando tutti guardavano Drive In e io Avanzi.
Non vivo più a Milano e un po' mi manca. Ascolto ancora i Depeche Mode (e in molti mi guardano male), non vesto più Upim (i prezzi sono anche lì inavvicinabili), non ho finito l'università per scelta (ma non faccio più manifestazioni in piazza) e credo ancora che di guerre ce ne siano state abbastanza. Non c'è più Drive In... non c'è più Avanzi...
Credo però ancora che tutti abbiano diritto di dire quello che pensano.. civilmente.
Scusate, stasera io ho detto la mia.
Ho fatto un altro ordine Lush. Sì lo so, ne avevo appena fatto uno ma una amica, capitata in visita causa semi depressione tra sabato e domenica, ha visto Lush Times (il giornalino Lush) e mi ha chiesto di ordinarle Skin Drink quando avrei fatto un altro ordine per me. Ieri, girellando per il sito (www.lush.it) ho scoperto che oltre alle Gelli (gelatine da doccia profumose e golose, già prese nell'ordine prima) adesso ci sono anche le cassate torte cremose di sapone da doccia.
Ora io domando:
a) Come potevo resistere ad una novità?
b) Come potevo resistere all'idea di fare scorta di Fenomenale che, per fare spazio alle cassate, sparirà per un po'?
Ecco quindi l'ennesimo ordine, e mi sa che sono diventata uno dei migliori clienti Lush in poco tempo, visto che ci scappa un cinquanta al mese...
Aspetto quindi che arrivi il pacco, pieno di profumi.