In punta di piedi

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30/03/2005

Tonsille

Diciamo che il rientro in ufficio ieri non è stato dei più entusiasmanti, diciamo che la possibilità di rilassarmi due giorni (come sempre) alla fine mi fa più male che bene... sia quel che sia, ieri pomeriggio mi sentivo decisamente male: gola in fiamme, freddo e caldo insieme, mal di testa da urlo...

Riesco a strappare una mezz'ora al capo e torno a casa con la strada che ondeggiava paurosamente davanti a me insistendo per tutta la lunghezza del tragitto fino alla magione. Evito l'assalto di Nym e mi provo la febbre: 38,7.

Ovviamente ho chiamato il medico che mi ha prescritto "minimo" due giorni a casa e i soliti antibiotici a siluro. Ovviamente venerdì devo rientrare in ufficio, febbre o meno, perchè c'è da chiudere il trimestre e onestamente, per come mi sento ora potrei anche andare oggi solo che so benissimo che dopo mezz'ora in piedi stramazzo al suolo. Grazie tonsillite...

 Così me ne sto a letto (e l'adsl aiuterebbe parecchio) in attesa che siano almeno le 8 per alzarmi e "fannullare" pulendo la casa, almeno fino a quando reggo, poi mi ritrascino a letto e cerco di dormire un po'. Ecco, fortunatamente ho una "buona" reazione alla malattia: dormo fino a quando non sono guarita

postato da: eliseth alle ore 06:31 | link | commenti (4)
categorie: pensieri
26/03/2005

Per quanto io non cerchi scusanti o giustificazioni è d'obbligo, per comprendere questo racconto, una piccola premessa:

sono di famiglia cattolica cristiana ma non praticante (come buona parte delle famiglie italiane credo), sono stata battezzata per obbligo nei confronti dei miei nonni materni (quelli paterni non li ho mai conosciuti) ma non ho mai fatto comunione e cresima nè ho mai seguito catechismo. Nella mia carriera scolastica ho avuto una maestra alle elementari (quando ancora ce n'era una sola per classe) molto cattolica che ci faceva recitare due preghiere tutti i giorni, una appena arrivati e una quando finivano le lezioni. Nella sua buona cristianità non si è mai premurata di comunicarci il significato della cosa e io, come tutti i bambini di 6 anni rispettosi (non so se ce ne sono ancora),  ripetevo a pappagallo e fine. Ammetto di aver fatto qualche vaga domanda a casa ma non ricordo con precisione le risposte forse anche perchè i miei genitori "progressisti" si sono sempre dimostrati più interessati alle mie domande su temi quali la politica, la sociologia, il sesso, la storia, la filosofia. Giunta alle medie, sono stata iscritta ad una scuola privata (ovviamente cattolica) perchè la scuola media pubblica di zona non era considerata adeguata alle mie capacità (onestamente non so perchè, non sono certamente un genio), fatto sta che nella scuola privata l'ora di religione era un dictat dal Cielo e la mia insegnante (quella che con cattiveria potrei definire una suora mancata) era quanto di più appassionato potesse esserci nella sua materia. E così arriviamo alla "storia degli ulivi"...

Ora di religione, periodo di Pasqua.

L'insegnante ritiene di dover "interrogare" (qualcuno molto più tardi mi spiegherà il curioso meccanismo che porta un insegnante, la cui materia non fa media per le pagelle, ad accanirsi sugli studenti) e, all'epoca l'interrogazione comprendeva il sedere su una sedia apposita posta davanti alla cattedra, stile condannato a morte.

Nel caso specifico l'insegnante (di cui al momento non ricordo il nome) mi chiama e mi chiede... "perchè si dice domenica delle palme ma fuori dalla chiesa danno i ramoscelli d'ulivo?"

Ora...pensate a me, che ne sapevo niente (non è che ora ne sappia molto di più lo ammetto), abituata a ragionare sulle domande e a dedurre, per logica, le risposte quando non le conoscevo con certezza... ecco, allora capirete bene che la risposta:

"Le palme sono piante tipicamente del sud del mediterraneo, in Italia se ne trovano poche, mentre l'ulivo è una delle produzioni più vaste e redditizie della nostra economia"

forse avrebbe anche potuto essere intesa come la capacità di relazionare diversi argomenti... e invece l'insegnante prima è diventata paonazza, poi verde, infine mi ha buttato fuori.

E così si è conclusa la mia carriera religiosa, non ho mai più seguito un'ora di religione chiedendo, costantemente, l'esonero e preferendo Dante e Virgilio.

Questo credo, spieghi in parte perchè amo scrivere e perchè non mi sposerò mai in chiesa.

 

postato da: eliseth alle ore 10:38 | link | commenti (6)
categorie: pensieri
24/03/2005

Pasqua e pranzo

Non ho mai amato le feste comandate, sarà che non sono poi definibile come "cattolica" (a questo proposito ricordo quello che ora mi sembra esilarante, ma che al tempo mi ha turbato, episodio di un'ora di religione in cui una domanda sugli ulivi a Pasqua mi è costata l'allontanamento dalla classe; del resto non ho mai fatto catechismo) ma trovo l'obbligo della compagnia del parentado assolutamente poco tollerabile.

Da questa problematica mi ha sollevato "quella là" che da quando se ne è andata, con il suo atteggiamento costruttivo, si è portata via anche gli ultimi parenti che mi sono rimasti.

Rimangono quindi mio padre e il mio compagno e, essendo io l'unica donna in casa (le due gatte non valgono) mi sento doverosamente in obbligo a preparare un pranzo pasquale. Peccato che ultimamente la mia voglia di cucinare si sia ridotta a zero e che, cosa non da poco, non mi piacciano affatto i tipici manicaretti regionali che vengono propinati in questa occasione.

Dovrò comunque preparare un dolce e sicuramente un primo... il passaggio successivo è quindi la spesa... che non ho voglia di fare e che non posso fare fino a sabato (giorno improponibile per andare al supermercato) perchè lavoro anche domani.

Proverò a farmi venire in mente qualcosa andando al lavoro ma, come sempre, si accettano suggerimenti (o, inviti a pranzo).

postato da: eliseth alle ore 06:09 | link | commenti (6)
categorie: pensieri
22/03/2005

Compiti, impieghi, responsabilità

Premetto che trattasi di sfogo quindi chi non ha voglia di leggere, faccia a meno

Quando si viene assunti per svolgere un ruolo dirigenziale ci si aspetta di assolvere a compiti dirigenziali e invece...

Qualcuno mi spieghi per quale arcano motivo devo tradurmi (fuori orario di lavoro, perchè in orario non ho tempo) un accidenti di manuale di istruzioni di un maledetto apparecchio, in inglese in 24 ore?

Ecco, se qualcuno ha una risposta, può farmela pervenire dopo il "bip"

postato da: eliseth alle ore 17:57 | link | commenti
categorie: pensieri
19/03/2005

Lemony Snicket - una serie di...

Il film, visto ieri sera in un cinema multisala deserto (la bellezza del primo spettacolo del venerdì sera) è una gradevole fiaba, tratta dai tre brevi racconti di Lemony Snicket (Daniel Handler), in cui lo stesso autore (la voce è di Jude Law nella versione originale del film) sconsiglia di guardare la pellicola se piacciono i film "caramellosi" (beh non usa proprio questo termine ma l'idea direi che rende). Il cast è notevole, da Jim Carrey, gustosissimo nel ruolo di super cattivo a Meryl Streep, fino a Dustin Hoffman in un piccolissimo cameo (curioso che i due interpreti della piccola di casa Baudleaire, Sunny, siano due bambini che di cognome fanno Hoffman, parenti?). Il film è una gradevole fiaba "noir" con una scenografia visionaria, molto "burtoniana" e dei titoli di coda gradevolissimi, gli effetti speciali perfettamente inseriti nel contesto, ottima la prestazione del cast. Beh, andate a vederlo.

Nota per i patiti della Rowling:

Autore di 8 romanzi (a firma di Lemony Snicket) che hanno venduto 27 milioni di copie - rimanendo oltre 600 settimane di fila nella classifica dei bestseller per ragazzi stilata dal New York Times - Daniel Handler è riuscito a rubare il primo posto in classifica alla inossidabile J.K. Rowling di Harry Potter.

E io aggiungerei "era anche ora"

Buon sabato

postato da: eliseth alle ore 07:33 | link | commenti (10)
categorie: pensieri
18/03/2005

Pensieri sparsi

Stamattina scrivo in doppio ( di qui e di là) prima di andare a lavorare così non so esattamente cosa ne salterà fuori. Nel frattempo vi annuncio il "dubbio adsl" ovvero: "ma me la porteranno davvero? E quando? Ma soprattutto non dovessero portarla, me la fanno pagare ugualmente?" Preso atto che dovrò attendere _almeno_ 10 giorni lavorativi (e con la Pasqua diventano almeno 15) non sono proprio tranquillissima e, nel frattempo, attendo utilizzando la 56K quando non sono in coma (come è capitato ieri sera). Onestamente non credevo che una casa portasse via così tanto tempo; ora siamo alle prese con la cancellata da sverniciare e riverniciare e, con due mezzi pomeriggi a settimana il lavoro finirà forse a settembre...

E domani mattina devo fare la spesa... raddoppiando cibo e sabbia per i gatti (che sono ora, ufficialmente, due). Mangiano più di noi...

Mi rendo conto che non è un post proprio coerente ma spero mi scuserete; non ho nemmeno troppa voglia di andare a lavorare, mi consola sapere che è venerdì e che domani, invece di alzarmi alle 6.30 posso rigirarmi nel letto almeno fino alle 8.

Chissà se stasera si riesce ad andare al cinema... sì ma a vedere cosa poi?

Ma soprattutto... avranno riparato il flipper del Signore degli Anelli che ci piace tanto?

Mi sa che di queste cose devo parlarvi in un altro momento, sono le 7.40 e devo andare.

Buona giornata a tutti e, soprattutto, tenete duro, domani è sabato!

 

postato da: eliseth alle ore 06:40 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
13/03/2005

Vhs e scatoloni

Dopo aver lavorato tutta la giornata di ieri per seguire un congresso (auff), e a causa della stanchezza aver dormito la bellezza di 10 ore filate, questa mattina abbiamo deciso di vuotare qualche scatolone che ancora staziona "di sopra". Mancando una buona parte dei mobili, la scelta su cosa mettere via nel poco spazio a disposizione ha richiesto un certo tempo di valutazione pro e contro, in particolare il dilemma verteva sulla scelta tra vhs e fumetti. La scelta, per spazi e quantità è caduta sulle vhs, ridotte a 4 scatoloni durante la fase di imballaggio pre trasloco. Abbiamo così sistemato 400 videocassette (ne avevo quasi 1200 prima di trasferirmi) in un mobile basso con antine (billy Ikea), soffermandoci a scorrere i titoli che ho salvato negli anni. Riscopro così di avere "The Mahabarata" e "Come distruggere la reputazione del miglior agente segreto del mondo", "Bull Dhuram" e "Lanterne Rosse", "Legend" e "Labyrinth" ma anche "Il signore degli anelli" nella versione a disegni animati e chicche come "Scusate il ritardo" o capolavori come "L'ultima tentazione di Cristo". Tutte pellicole che riguarderei estremamente volentieri avendone il tempo, che invece ahimè manca in modo cronico.

Potrei cominciare a pensare ad una programmazione settimanale...

Fa tanto cineteca :)

postato da: eliseth alle ore 10:30 | link | commenti (10)
categorie: pensieri
10/03/2005

Telefono

Dopo lunga e penosa malattia, finalmente posseggo una linea telefonica nella casa dove risiedo da un mese. Ovviamente trattasi di unica spina di rete perchè non è ancora passato l'elettricista per portare la linea dove realmente serve (in sala e di sopra nella stanza pc), pertanto ho il telefono in camera da letto, unico posto (insieme al bagno) dove non mi interessa averlo. Con la linea telefonica arriva, immancabilmente, anche la connessione a Internet... una dolorosamente lenta 56K perchè malgrado le tanto vantate decisioni di ampliare la rete adsl, in provincia sulle colline non la vedremo mai, nemmeno quando ci porteranno (non voluta) la televisione digitale terrestre. Tra l'altro poichè i pc sono smontati di sopra (manca anche la scrivania su cui metterli, tanto per darvi un'idea di come sto messa) sono connessa (pagando presumo uno sproposito) dal portatile della mia metà, seduta sul letto, con la gatta che pisola qui di fianco. A parte le scomodità (per esempio causa format del portatile, dover installare di nuovo tutte le cosine carina, msn compreso, che però vanno anche scaricate), la cosa comoda è che potrò aggiornare finalmente i blog senza piangere in turco o vivere nell'angoscia che il capo mi colga nell'atto di utilizzare Internet, oltre a poter dialogare con gli amici che non sento da una vita. Giusto per tenervi aggiornati sono bel all'8% del download di messanger...  santo cielo quanto mi manca l'adsl... costi fissi, connessione illimitata.. soprattutto veloce. Temo che dovrò tornare ad abituarmi ai costi delle telefonate urbane...

postato da: eliseth alle ore 17:36 | link | commenti (2)
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07/03/2005

Cinema nel we

 Dopo qualche tempo (2 settimane) sono tornata al cinema in concomitanza dell'uscita di due filmucoli ( e li definisco così a ragion veduta): "Constantine" ed "Alfie", il primo con Keanu Reeves reduce da Matrix e il secondo con Jude Law (e Susan Sarandon).
Che dire... forse è meglio procedere con ordine.
E' evidente che il "biancastro e molliccio"  Reeves comincia ad abituarsi alle "realtà parallele" e alla capacità di "vedere oltre" perchè questo film, continua e colta successione di citazioni letterarie e cinematografiche è poco più di questo... una citazione. A parte il "Sono Constantine, John Constantine" che fa tanto James Bond, il film comincia, fragorosamente, con un'esorcismo citando quasi letteralmente "L'esorcista" e poi, via via, lo stesso Matrix, L'armata delle tenebre, Stigmate, Dogma incrociando man mano i temi del bene/male, della redenzione, del peccato, del doppio, dell'ambiguità in genere. Insomma un gran bel minestrone senza alti e bassi, con quel po' di ironia che non si spreca ma che non convince e, a mio giudizio, l'unica trovata davvero geniale, un Gabriele interpretato da Tilda Swinton, già vista in Orlando, che rende credibilissimo il concetto di androginia.
Sull'onda emotiva di un film visto e digerito in fretta sono andata a gustarmi "Alfie".
Premetto che le aspettative erano elevate, del resto da una premessa come la seguente frase "quello che ci interessa delle donne è solo FTC: faccia, tette, culo" pronunciata da una sonora faccia da schiaffi, mi illudeva di trovarmi di fronte ad un film incentrato su un "cattivo" di quelli che piacciono a me, quelli senza alcuna remissione.
E invece...
Invece il remake dell'anonimo film del '66 (interpretato allora da Michael Caine) e tratto dall'omonima commedia teatrale, mi ha deluso moltissimo.
Capiamoci, non è che il film non sia carino, divertente e a tratti divertito, non che i personaggi non siano credibili ma... questa ipocrita e orrenda chiusura buonista...
Alfie è un perdente. Non perchè sia uno schifoso maschilista sessuomane, interessato solo alle automobili, al vino e al sesso, ma solo ed esclusivamente perchè alla fine, si pente.
Il film si chiude con una frase, che avrei fatto ingoiare all'autore teatrale prima e agli sceneggiatori poi:
"Non dipendo da nessuno e nessuno dipende da me. Ma non ho la pace dell'anima, e se non hai questo, non hai nulla".
Ma come... ci  hai mostrato quanto un uomo può essere idiotamente legato al suo "secondo" cervello, prima portandoti a letto e poi abbandonando tutte quelle che ti davano l'impressione di "prenderti sul serio", compresa la madre single carina e gentile; poi metti incinta la fidanzata del tuo migliore amico (e non ti accerti che abbia abortito), poi ti metti con una drogata maniaco depressiva infine finisci nelle grinfie della tua controparte femminile che ti scarica per uno più giovane... e l'orgoglio?
E la sana scrollata di spalle per confermarci che sì, sei veramente e consolantemente superficiale? Che davvero "hai imparato così bene a mentire che menti senza problemi anche a te stesso"?
Ahimè Alfie.... sei davvero un poveretto... con una bella faccia (grazie Jude) ma solo quella... non hai nemmeno il fascino del "male".
La consolazione è che un cattivo serio io lo conosco, ed è tutto merito mio :)
postato da: eliseth alle ore 11:52 | link | commenti (9)
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01/03/2005

Bleah

So che con questo post mi attirerò l'odio di una buona parte dei bloggers tuttavia mi arrischio a parlare  (e non bene) di un cantante/autore della canzone italiana che trovo a dir poco insopportabile.
Prendo spunto dall'ultimo album (che non ho ascoltato in toto ma di cui ho sentito due singoli, ossessivamente riproposti alla radio da un mese a questa parte) per segnalare l'assurda incoerenza e la mancata correttezza nel lessico e nella sintassi dei testi oltre che all'ovvia banalità dei contenuti. "Voglio trovare un senso a tante cose  Anche se tante cose un senso non ce l’ha".
Ora, lessicalmente è scorretto, se vogliamo trascurare il fatto che una canzone che ripete un concetto estremamente banale è a dir poco inutile, ma a parte questo dettaglio, vogliamo fare caso alla voce da ubriacone strascinato sul marciapiedi fuori dal bar e all'andatura traballante?
Ma insomma!
Qualora volessimo invece prendere in esame l'ultima "fatica" intitolata "e".... beh, che dire... lui morde fragole, io rimpiango "A" di Francesco Salvi, almeno era ironico.
Non mi è mai piaciuto granchè il Rossi, Vasco, non Paolo che invece mi piace molto, ma quantomeno mi risultava ascoltabile le volte che passava per radio...
E' una sensazione mia o la musica in genere è peggiorata? La trovo più banale, meno densa di contenuti, un po' tutta uguale... un po' come i brani delle Vibrazioni... cambia il testo ma la musica è sempre quella... sarò invecchiata che devo dire?

postato da: eliseth alle ore 11:01 | link | commenti (14)
categorie: pensieri